di Redazione alle 10:15

Al Salone di Ginevra 2010 ha debuttato la nuova edizione della monovolume Mazda5, che uscirà nei nostri mercati nel prossimo autunno. La vettura è da segnalare anche dal punto di vista del design, per il modo con cui, ad una tipologia di vettura sostanzialmente votata alla praticità, è stata applicata la moderna filosofia di design “Nagare”, da anni sperimentata su varie concept cars dalla Casa giapponese.
Nagare (”Fluente” in giapponese) era, nello specifico, il nome di una concept car disegnata sotto la guida di Laurens Van den Acker, oggi in Renault e sostituito nel 2009 dal designer Ikuo Maeda (ex GM). L’idea era quella di riprodurre il “flusso” degli elementi naturali, come ad esempio le linee del vento sulla sabbia, che conferiva al corpo vettura dinamismo e originalità. La sperimentazione è stata effettuata su varie tipologie di vetture, e applicata gradualmente nelle automobili di serie.
Se osserviamo le linee della rinnovata Mazda5, ciò che colpisce subito è proprio il particolare andamento della fiancata: ai parafanghi curvi e in rilievo, che fanno ormai parte da anni del linguaggio formale Mazda, si aggiungono infatti un incavo inclinato alla base della fiancata e una “piega” superiore principale incurvata verso il basso, secondo le più recenti tendenze dello stile; al di sotto di questa, però, si muovono sinuosamente altre “pieghe” leggermente a rilievo, che simulano appunto il “fluire” naturale del vento sulla superficie – peraltro, la piega inferiore definisce la sommità del parafango posteriore. Il frontale segue il più recente “family feeling” Mazda, con l’ampia calandra anteriore a trapezio arrotondato, contenente elementi scuri all’interno, e i sottili fari “a goccia” che hanno però un andamento quasi orizzontale; nella parte inferiore, le due prese laterali (quasi due triangoli, ma con “torsione” all’indietro) contengono gli antinebbia, e in basso è ricavato un articolato spoiler.
La superficie vetrata laterale prosegue, senza soluzione di continuità, nel portellone posteriore, con il lunotto piegato “a V” in corrispondenza del tergilunotto; varie linee ripartiscono gli elementi di coda, mentre i fari allungati, dal lunotto, proseguono nella fiancata sotto l’incavo delle cerniere della porta scorrevole.
La plancia ha l’impronta sportiva delle altre recenti Mazda, con abitacolo modulare a 7 posti (”Karakuri” usato da Mazda per definire questa tipologia di interni). Tra i motori, nuovo è il 2 litri DISI da 151 CV a iniezione diretta di benzina, con sistema i-stop.
- Virtual Car, Mazda, OmniAuto.it
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