Design: la Genesis New York Concept ridisegna il lusso delle berline-coupé

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Tra le numerose novità dell’ultimo salone di New York, guardiamo con attenzione ad una novità che anticipa una vettura di produzione (la Genesis G70), ma che è interessante dal punto di vista del design e della filosofia: Genesis è il nuovo marchio di lusso di Hyundai, e la New York concept ne rappresenta la più recente rappresentazione.

Non è semplice creare un brand di lusso: Hyundai ha raggiunto la maturità per farlo, ha un capo dello stile pluripremiato (Peter Schreyer), centri di design in tutto il mondo, USA compresi, e un fuoriclasse alla guida del brand Genesis, quel Luc Donckerwolke che al gruppo Volkswagen ha disegnato di tutto, dalle Lamborghini alle Seat passando anche per Bentley.

Per individuare un lusso “giovane”, diverso da quello espresso dai marchi esistenti, Hyundai ha puntato su uno stile muscoloso e aerodinamico, più compatto rispetto all’attuale Genesis G90, e con le portiere posteriori ampie ma “nascoste” nella fiancata. La linea è più a cuneo, anche se l’ampia calandra con fari sottili e avvolgenti fa pensare ad un’automobile premium; si notano anche l’aerodinamica generale, il cofano lungo, lo spoiler anteriore, e alcuni vezzi come lo sfogo d’aria nella fiancata che diventa un elemento di design. Ben piantata sulla strada, ma con fianchi larghi e tetto da coupé, la New York concept promette una buona abitabilità e prestazioni di tutto rispetto, ed è ancora più appariscente con l’originale colore Ceramic Blue, sottolineato da piccoli inserti color rame.

E’ proprio il rame, anche nell’acciaio interno, e in generale l’utilizzo di materiali nobili come pelle o alluminio, che caratterizzano il lusso di Hyundai: un insieme complessivamente semplice, ma arricchito con dettagli esclusivi, che prende il nome di “Athletic Elegance”. Dentro, ad esempio, non c’è bisogno di ostentare il lusso: le linee semplici e avvolgenti circondano i quattro occupanti, mentre il guidatore dispone non solo di una strumentazione tradizionale, ma anche di un maxi-schermo panoramico da 21 pollici. A questo punto è quasi superflua la meccanica, che Hyundai non dichiara apertamente: si può supporre un sistema ibrido con il due litri a iniezione diretta di benzina, per un totale di 245 CV e 353 Nm, con cambio automatico a 8 rapporti.

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