Design: in restauro la Fiat Halley Maggiora di Paolo Martin (1985)

halley_martin_520

Già alcuni anni fa, avevamo proposto ai nostri lettori una delle più interessanti concept cars realizzate dal maestro di design Paolo Martin, all’epoca già designer indipendente: si tratta della Maggiora Halley, una “Berlinetta Coupé” sulla base dell’allora popolarissima Fiat Uno, con numerose soluzioni all’avanguardia, alcune delle quali ancora molto attuali. Abbiamo avuto l’onore e il piacere di visitare lo studio di Paolo Martin a Gassino Torinese, e di osservare il prototipo, presentato al Salone di Francoforte del 1985, oggi restaurato a cura del suo stesso autore. Vi proponiamo alcune fotografie e disegni del progetto, e un video dell’epoca che mostra anche la Halley marciante, nel traffico torinese degli anni ’80.

Nel progettare la Halley per la carrozzeria Maggiora, si era partiti dall’idea di realizzare una coupé tre porte compatta sulla base della vettura più diffusa in quel periodo, la Fiat Uno, proponendo qualcosa di originale sia nell’architettura generale che in numerosi dettagli.

La carrozzeria si proponeva come antesignana della moderne monovolume compatte (nel 1984 debuttava la grande Renault Espace), ma dal carattere più sportivo, e con un’ulteriore finalità: permettere al cofano di scorrere verso l’alto lungo il montante, come si vede dai disegni, per motivi di sicurezza in caso d’urto o contro aperture accidentali. Nel prototipo attuale, il cofano si apre in maniera tradizionale, ma la realizzazione sarebbe stata del tutto fattibile: in generale, i numerosi vincoli progettuali, a cominciare da molte delle misure e degli elementi strutturali della Uno (vani porta, brancardi, carreggiate, serbatoi, struttura posteriore) servivano proprio a facilitare un’eventuale costruzione in piccola serie. In ogni caso, la linea appare slanciata, e non lascia trasparire nulla del modello originario, grazie anche alle proporzioni generali.

Il frontale proponeva anche l’apertura “a controllo termostatico” della mascherina che, con l’attuale elettronica, sarebbe state semplicissima da realizzare; l’ala al centro del cofano aiutava a tenere pulito il parabrezza, mentre i gruppi ottici, convenzionali nel prototipo, erano stati ideati con funzionalità all’avanguardia, come ad esempio il filtro polarizzante posteriore per permettere di essere visibili anche in caso di nebbia. La vista laterale mette in evidenza il finestrino anteriore triangolare, concepito non tanto per esigenze strutturali, quanto perché si immaginava il profilo moderno e “coerente” di una versione cabrio. Tra le altre innovazioni, l’estrattore dinamico nel fianco posteriore e le prese d’aria per i freni anteriori, che si aggiungevano alle carenature apribili in frenata nei cerchi del modello originario -poi sostituiti dagli attuali, prodotti da una ditta giapponese.

Anche gli interni proponevano varie novità: partendo dalla plancia con “satelliti” della Uno, Martin non si limitò a pensare a rivestimenti in tono marrone e beige con materiali di pregio, ma adottò alcune inedite soluzioni pratiche, come le alette parasole a scorrimento nel padiglione o l’integrazione nella portiera dei supporti laterali del sedile, per migliorare l’accessibilità garantendo una seduta avvolgente.

La Halley, omaggio alla celebre cometa, non fu mai realizzata in piccola serie, sebbene Amministratore Delegato Fiat di allora, Vittorio Ghidella, abbia voluto la vettura in Fiat per diverso tempo; ora, grazie al restauro, la concept Maggiora sta per tornare a nuova vita dopo più di trent’anni dalla presentazione a Francoforte.

Design: in restauro la Fiat Halley Maggiora di Paolo Martin (1985)
Tagged on:                     

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Più informazioni

Il settaggio dei cookie per questo sito web è impostato su "permetti Cookies" per permetterti la miglior esperienza possibile di navigazione, Se continui ad utilizzare questo sito web senza cambiare il settaggio dei cookie o premendo "Accetto" potrai proseguire la navigazione senza limitazioni. The Cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close