di Sergio Chierici alle 16:18
L’automobile celebra il suo CXX compleanno il 29 gennaio. In questa data, nel 1886, Karl Benz inoltrò domanda per brevettare il suo veicolo a motore. Con il «Deutschen Reichspatent Nr. 37435», assegnato nel novembre dello stesso anno, la sua «Patent-Motorwagen», nome con il quale il suo triciclo a motore divenne noto da quel momento, ricevette il riconoscimento ufficiale di prima automobile del mondo.
Fu la specifica tecnologia che assicurò tale riconoscimento alla «Patent-Motorwagen» di Benz. Contrariamente agli altri inventori, Benz non aggiunse semplicemente un motore a combustione interna su un telaio da carrozza esistente, rendendolo in tal modo capace di movimento autonomo (come l’etimologia della parola «automobile» suggerisce). Il suo progetto, al contrario, si estendeva all’intero veicolo: era del tutto chiaro a Benz che un veicolo mosso da un motore a combustione interna era soggetto a principi ingegneristici completamente diversi da quelli applicabili ad una carrozza trainata da cavalli.
Benz creò una tecnologia innovativa con classici metodi di ingegneria: un piccolo motore orizzontale monocilindrico a quatto tempi alimentato a benzina, con accensione elettrica, carburatore, radiatore per il raffreddamento ad acqua, sistema di sterzo e telaio tubolare. Con queste caratteristiche, la prima auto a motore venne alla luce nel 1886.
Fu la visione generale del progetto della Benz Motorwagen a renderla meritevole di brevetto. Il veicolo è pertanto assolutamente un «originale»: tutte le automobili prodotte da allora rimangono nella tradizione della «Patent-Motorwagen». Originalità – una qualità che costituisce la base dell’intera filosofia del marchio. Ciò trova la sua espressione specifica e fortemente diversificata nel nuovo Museo Mercedes-Benz, che aprirà nel maggio 2006.
La biografia successiva della «Patent-Motorwagen» è storia. Tre veicoli furono completati entro il 1888. Uno fu utilizzato personalmente da Bertha Benz, la moglie dell’inventore, che lo guidò per 100 km con i suoi figli da Mannheim a Pforzheim; questo viaggio garantì al veicolo molta pubblicità, grazie alla quale Benz potè venderne un buon numero ai clienti. Un veicolo a 4 ruote, la Benz «Victoria», seguì nel 1893. Anche questa automobile introduceva numerose innovazioni, compreso lo sterzo a doppio cardine, che è ancora utilizzato nelle automobili odierne. E così per gli anni a seguire: con ogni nuovo veicolo, l’automobile migliorava sempre un po’ di più, fino ad arrivare ai giorni nostri…
[Daimler-Chrysler, trad. Virtual Car]
–
Galleria fotografica
Benz Patent-Motorwagen, 1886 | 1 | 2 | 3 |
Bertha Benz ed i figli Eugen e Richard durante il loro lungo viaggio nell’agosto 1888 on la Benz Patent-Motowagen: ritratto contemporaneo di un rifornimento alla farmacia di Wiesloch, la «prima stazione di rifornimento del mondo»
Pubblicità della Benz Patent-Motorwagen
RSS feed dei commenti a questo articolo.
| TrackBack URI
Audi A3 1.6 TDIe
Opel Corsa 1.3 CDTI ecoFLEX 2010
Nuova Volkswagen Touareg
Nissan Juke
Audi A1
[...] Il Museo Mercedes-Benz di Stoccarda [...]
Pingback di Virtual Car » Il Museo Mercedes-Benz di Stoccarda — 22 maggio 2006 @ 16:01
[...] Alcuni “tesori” del Museo dell’Automobile di Salamanca (Spagna) [...]
Pingback di Virtual Car » Alcuni “tesori” del Museo dell’Automobile di Salamanca (Spagna) — 25 gennaio 2007 @ 00:30