Articoli del 27 maggio 2006

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BMW Concept Mille Miglia: testi, foto e video

di Sergio Chierici alle 10:19

BMW Concept Mille Miglia

Trattando della partecipazione di BMW alla Mille Miglia 2006, abbiamo già avuto modo di conoscere la Concept Mille Miglia, veicolo dalle linee futuristiche ma nel contempo ispirate a quelle della BMW 328 Touring Coupé, vincitrice della Mille Miglia 1940.

Ora l’intero corredo fotografico ufficiale dell’interessante prototipo, insieme al testo di presentazione ed ai tre video che mostrano, rispettivamente, il prototipo su strada, il design degli interni e quello degli esterni.

Video

BMW Concept Coupé Mille Miglia 2006
Tradizione, competenza, visioni
“La BMW Concept Coupé Mille Miglia 2006 non vincerà mai una corsa, ma la due posti è ancora un simbolo dell’automobilismo, del successo in gara e del marchio e dello spirito che per decenni hanno spinto ingegneri e piloti a realizzare costantemente grandi imprese. Con questo straordinario concept study, gli sviluppatori e i progettisti del BMW Group dimostrano come valori tradizionali e competenze e visioni moderne possano fondersi in un veicolo affascinante. Passato, presente e futuro della progettazione si concentrano nella BMW Concept Coupé Mille Miglia 2006. Lo studio documenta che cosa significhi, per una casa automobilistica, riflettere sulle sue forze storiche, avvantaggiarsi dell’attuale competenza tecnica e aprirsi già oggi alle opportunità di domani.

La Concept Coupé Mille Miglia 2006 non è una copia di un’auto da corsa di successo e non ha certo la funzione di annunciare futuri modelli di serie. Piuttosto, la due posti rende omaggio alle straordinarie imprese degli ingegneri che permisero a BMW, già vari decenni fa, di conquistare il primato nelle corse e nella progettazione automobilistica. In un’epoca in cui la competenza di un produttore era intrecciata molto più strettamente con le corse, sono nati veicoli che continuano a rappresentare anche oggi pietre miliari per il progresso tecnico. I principi che hanno portato alla vittoria allora non hanno perso la loro validità; sono ancora lo stimolo che spinge a costruire automobili particolarmente dinamiche, attraenti e di successo. La Concept Coupé sottolinea questi parallelismi e, soprattutto, spiega chiaramente che i valori tradizionali continueranno a durare nel futuro.

I valori tradizionali portano a nuovi successi
L’ambizione sportiva, la volontà di vincere e la creatività hanno assicurato il successo alla BMW 328 Coupé durante la Mille Miglia 1940. I suoi creatori utilizzarono i metodi progettuali più avanzati del tempo in modo intelligente per vincere la corsa più difficile e più prestigiosa al mondo. Sulla due posti venne montato uno chassis leggero prodotto nella carrozzeria milanese Touring su un telaio a griglia. La potenza erogata dal motore 2.0 litri a sei cilindri in linea fu incrementata dagli originari 80 a 136 CV.
All’arrivo, la BMW 328 Mille Miglia Touring Coupé con Fritz Huschke von Hanstein e Walter Bäumer tagliò il traguardo vittoriosa, con oltre un quarto d’ora di vantaggio sulla seconda classificata.

Il carattere e i successi della BMW 328 hanno resistito alla prova del tempo.
Dopo tutto, il record di velocità con una media di 166,7 km/h non è mai stato battuto. E le sue caratteristiche fondamentali – impressionante potenza del motore, elevata efficienza, leggerezza e ottima aerodinamica – continuano a offrire tuttora una ricetta promettente, non soltanto nel mondo delle corse. Tutte ragioni sufficientemente valide per erigere un monumento alla BMW 328 e ai suoi creatori. La due posti non è stata soltanto il punto di partenza per il design della BMW Concept Coupé, ha anche fornito l’ispirazione per l’idea di eredità intrinseca allo studio. Dal lungo cofano motore e dai passaruota anteriori generosamente ampi fino all’abitacolo decisamente rientrato con il parabrezza diviso e ai parafanghi che si inarcano sulle ruote posteriori ricoprendole completamente, la carrozzeria slanciata del mito delle corse automobilistiche è stata del tutto assimilata nella BMW Concept Coupé.

Forme classiche e aerodinamica ottimizzata
Ma al tempo stesso, l’inconfondibile design di base viene reinterpretato in modo moderno. L’aerodinamica, già determinante nella vincitrice della Mille Miglia del 1940 è stata ulteriormente migliorata. Le nozioni acquisite sul flusso d’aria e sulla sua influenza sulla portanza del veicolo e sulla spinta negativa acquisite nel frattempo hanno anche aperto nuove opportunità. Ottimizzando l’aerodinamica, i progettisti della carrozzeria si concentrano ora in particolare sulle sezioni laterali e posteriore del veicolo. L’obiettivo è incanalare la corrente d’aria in perfetta armonia e senza turbolenze fino alla coda, unico punto in cui si doveva creare una netta separazione del flusso. Nel contempo, oltre a ridurre efficacemente la resistenza aerodinamica, si genera una maggiore portanza, migliorando la tenuta di strada e di conseguenza la dinamica di guida del coupé.
Anche cinque prese d’aria di grande impatto visivo vicino ai montanti anteriori controllano i movimenti del flusso nel frontale. Queste alette sono un venerabile attributo tipico delle auto sportive e sono predilette da BMW anche nei modelli attuali. Nella BMW Concept Coupé, queste aperture, disposte a formare una sottile linea a Z, assolvono una duplice funzione. Da una parte, fanno fuoriuscire l’aria utilizzata per il raffreddamento del motore attraverso il “rene” BMW, dall’altra riducono la pressione nei passaruota anteriori. Questo effetto minimizza le turbolenze a livello dei passaruota e simultaneamente incrementa l’aderenza alla strada.

Turbolenza ridotta, separazione del flusso chiaramente definita
L’intero assetto sulle ruote posteriori e la coda che degrada molto dolcemente sono ulteriori elementi di design basati sulle conoscenze aerodinamiche tradizionali più moderne. Il risultato finale è una forma a ‘V’ rovesciata che consente di minimizzare le turbolenze indesiderate e concentrare la separazione del flusso in una zona strettamente delimitata. Correttori di assetto collocati sul sottoscocca e diffusori in carbonio sulle griglie parasassi anteriore e posteriore garantiscono inoltre l’incanalamento dell’aria nelle parti della carrozzeria non a vista.
Nella progettazione della carrozzeria, le funzioni necessarie per il posizionamento del motore, dei gruppi di azionamento e degli spazi per i passeggeri sono combinate in un tutto esteticamente gradevole, tenendo conto dei requisiti aerodinamici. Al primissimo sguardo, la BMW Concept Coupé colpisce come una macchina estremamente dinamica. Ed è proprio da questo aspetto dinamico che nasce il fascino tutto particolare della due posti.

Linee dinamiche e forme asimmetriche
Le ruote in lega da 20 pollici, sviluppate appositamente per la BMW Concept Coupé Mille Miglia 2006, sono del tutto in linea con l’immagine di proporzioni possenti. Montano pneumatici 245/40 R 20. Al posto delle portiere, lo studio presenta pareti laterali permanentemente integrate, che contribuiscono a ridurre il peso da un lato e ad incrementare la rigidità alla torsione dall’altro. L’intero abitacolo si solleva per consentire l’accesso al pilota. Anche la coda del concept study è caratterizzata da elementi stilistici in cui l’estetica è strettamente collegata alla funzione.
Il pannello con i proiettori anteriori, realizzato con elementi a LED, è ripreso in una dolce curva a Z che si sviluppa orizzontalmente sulla coda. La più moderna ingegneria dell’illuminazione, abbinata all’insolito design, coniuga due vantaggi funzionali: grazie al tempo di reazione estremamente rapido dei LED e alla maggior visibilità della disposizione asimmetrica, le luci di arresto possono essere percepite prima di quelle tradizionali.
La BMW Concept Coupé non rinnega la sua fonte di ispirazione. La forma della carrozzeria non è però dettata dalla nostalgia, ma piuttosto dall’aspirazione a interpretazioni avveniristiche dei tipici temi del design BMW. Lo studio è una prova della maestria dei progettisti BMW nell’arte di accogliere gli impulsi tradizionali e lasciarli fluire in nuovi modelli con l’aiuto del moderno know-how. Soltanto in questo modo i concetti possono maturare, abbinando il potere della storia al fascino delle visioni e al tempo stesso lasciando risvegliare le emozioni.

Tradizione artigianale per un veicolo emozionale
Nello sviluppo della BMW Concept Coupé Mille Miglia 2006, sono stati applicati metodi tradizionali, che continuano a essere anche oggi una componente essenziale del processo creativo per il BMW Group. Modelli emozionali basati su progetti emozionali nascono dalle mani di creatori di grande esperienza.
Mentre le possibilità quasi illimitate della progettazione computerizzata high-tech comportano sempre il rischio della casualità, nella progettazione tradizionale della carrozzeria soltanto l’applicazione logica di un’idea porta all’obiettivo desiderato. È il motivo per cui i prototipi per tutti i modelli del BMW Group vengono realizzati a mano ancora oggi. Per lo sviluppo di serie, si utilizzano modelli in creta, una materia malleabile a base di plastilina. Per tale concept, gli stilisti hanno rivisitato metodi ancor più tradizionali: la modellazione con il gesso, che comporta ritmi di lavoro prestabiliti durante l’applicazione, la modellazione e l’indurimento del materiale. Ogni singolo passaggio richiede un elevato livello di concentrazione. Durante i due processi evolutivi percepibili dal punto di vista ottico e tattile, i progettisti allacciano un rapporto particolarmente stretto con l’oggetto della loro creazione. Si può capire come – e forse anche perché – i carrozzieri delle generazioni passate riuscirono a creare vere e proprie icone della costruzione di auto sportive pur senza disporre della progettazione digitale.

Nella selezione del materiale, gli sviluppatori della BMW Concept Coupé si sono assegnati lo stesso compito che ispirò i creatori della BMW 328 Mille Miglia Touring Coupé: trovare soluzioni fuori dagli schemi. Dai materiali disponibili più adatti allo scopo, doveva nascere uno chassis estremamente leggero. Alla Touring di Milano, per raggiungere lo scopo, fu applicato un involucro in alluminio su un telaio tubolare filigranato. Oggi, la plastica appositamente sviluppata per la realizzazione di telai ha definito nuovi standard in termini di leggerezza, coefficienti di carico e libertà creativa. Di conseguenza, anche per la Concept Coupé è stato scelto questo tipo di materiale: tutta la carrozzeria del concept study è realizzata in plastica rinforzata in fibra di carbonio (CFRP). L’involucro è dipinto in fine silver/argento, una vernice estremamente brillante con pigmenti ultrasottili. In questo modo, la finitura evoca il ricordo delle tradizionali livree ma, a uno sguardo più attento, è chiaramente il risultato della più moderna progettazione dell’estetica esterna.

“Occhi” innovativi su un tipico “muso” BMW
La BMW Concept Coupé Mille Miglia 2006 unisce il meglio di due mondi, e anche di più. Il design offre soluzioni stilistiche e opportunità funzionali che potranno trovare un’applicazione pratica soltanto nei veicoli di serie di un futuro lontano: visioni affascinanti già oggi. Il frontale della Concept Coupé, per esempio, è di grande impatto nel suo aspetto completamente nuovo, ma soprattutto garantisce una visione migliore. A prima vista, il “muso” dello studio sembra familiare, gli “occhi” ricordano uno dei proiettori circolari utilizzati nella BMW 328. Ma invece di essere integrati nello chassis, sono applicati come elementi piatti. La moderna tecnologia a LED favorisce la collocazione di potenti sorgenti di luce in spazi comparativamente piccoli, un progresso che offre nuove possibilità per i modelli. Le forme e la linea dal cofano del motore ai passaruota della Concept Coupé continuano fino alla griglia parasassi anteriore senza essere interrotte dal gruppo proiettori. Dal punto di vista ottico, il “rene” BMW assume un ruolo dominante sul frontale. Ora più che mai, caratterizza il tipico “muso” BMW lasciando ai proiettori il ruolo di “occhi”, malgrado l’esecuzione innovativa.

Design senza tempo, moderna ingegnerizzazione
Influenze moderne dominano l’aspetto della Concept Coupé anche in altri punti; sotto la carrozzeria senza tempo entra in gioco la più avanzata tecnologia di serie: i componenti di azionamento della BMW Z4 M Coupé, la versione più potente della due posti sportiva purista. Il motore e le sospensioni di un’auto incondizionatamente sportiva assumono una nuova vocazione nella BMW Concept Coupé. Costituiscono la base ideale per una straordinaria dinamica, una qualità per cui la Concept Coupé deve contraddistinguersi, come se fosse stata concepita per la guida su strada, o su un circuito. E, anche se l’idea rimane puramente teorica, il rapporto tra eredità tradizionale e moderna tecnologia in questa forma è assolutamente sensato. La BMW Z4 M Coupé segna la temporanea conclusione di una lunga storia familiare di auto sportive marchiate BMW. Motori potenti, elevata efficienza, intelligente costruzione leggera, forma aerodinamica e design appassionato le regalano il suo inconfondibile carattere.
La BMW Concept Coupé Mille Miglia 2006 supera in lunghezza la BMW Z4 M Coupé per 23 centimetri. È inoltre più larga di 14 centimetri ma più piatta di 4 centimetri rispetto alla sua controparte destinata alla circolazione su strada. Di particolare rilievo è la sporgenza frontale estremamente ridotta. La sezione posteriore ha invece una linea spiccatamente morbida e allargata per ragioni aerodinamiche.
La BMW Concept Coupé Mille Miglia 2006 ha legami di parentela con la BMW 328 e la BMW Z4 M Coupé, ed esplora al tempo stesso il terreno comune tra il classico modello di ruolo e la sua moderna erede. La BMW 328 fu inizialmente concepita come due posti aperta. Solo quando il regolamento della 24 ore di Le Mans ammise anche la partecipazione dei veicoli chiusi, fu esplicitato il mandato per la BMW 328: progettare una carrozzeria adeguata, più leggera possibile e aerodinamica. Il moderno processo di sviluppo per la BMW Z4 Coupé aveva un analogo carattere. La BMW Z4 Roadster si era già affermata con grande successo quando la carrozzeria per la somigliante sorella fu completamente rinnovata.

Motore sei cilindri in linea: ancora un punto di riferimento per la dinamica
Inoltre, la BMW Concept Coupé Mille Miglia 2006 induce a indagare profondamente nella storia della costruzione di motori. Lo studio ha utilizzato come fonte di alimentazione un gruppo motore a sei cilindri in linea. Come già avveniva nella BMW 328, e come avviene anche nella BMW Z4 M Coupé. Sei cilindri disposti in linea erano e rimangono la soluzione ideale per una propulsione efficace. Nella concept si riflettono oltre 70 anni di storia dello sviluppo del motore sei cilindri in linea – una fetta di storia il cui capitolo iniziale è tanto affascinante quanto la conclusione, sicuramente solo temporanea.
Il potenziamento del motore BMW 328 da 1971 centimetri cubici dagli originari 80 agli attuali 136 CV è ancora considerato una prova delle eccellenti capacità degli ingegneri BMW di un tempo. Sia la cilindrata che il rapporto potenza/peso nella BMW 328 Mille Miglia Touring Coupé esprimo i valori più elevati e costituiscono un’impressionante testimonianza della competenza di BMW in fatto di motori. Oggi, si richiedono ai motori prestazioni decisamente superiori in termini di efficienza ed efficacia. Ma BMW continua a definire nuovi standard in termini di fattibilità tecnica. La performance eccezionalmente elevata del motore sei cilindri in linea della BMW Z4 M Coupé ricava ora la sua potenza da una cilindrata di 3. 246 centimetri cubici; la potenza è classificata in 252 kW/343 CV. In confronto alle sue antenate, il consumo di carburante per i 2.0 litri di cilindrata è decisamente inferiore. Indipendentemente dal grado di trasformazione dei requisiti e delle opportunità tecniche, il motore sei cilindri in linea BMW e BMW M continua a essere il punto di riferimento del suo tempo.
Il moderno gruppo motore della BMW Concept Coupé Mille Miglia 2006 mostra i suoi vantaggi in modo impressionante, anche dal punto di vista acustico. Le modifiche apportate al sistema di aspirazione e di scarico conferiscono al motore del concept study un rumore inconfondibilmente in sintonia con la tonalità delle auto da corsa. Il rombo attutito in folle già segnala quel genere di impazienza colma di aspettativa che la BMW Concept Coupé sprigionerebbe a livello visivo sulla linea di partenza di un circuito. A 4900 giri/minuto, la velocità esatta a cui viene raggiunta la coppia massima di 365 Newton metri, il potente timbro rauco del sei cilindri si è già intensificato in un’esperienza auditiva simile a una fanfara.

L’interno: visioni per auto da corsa di grande stile
Anche l’ambiente che circonda il pilota e il copilota è molto diverso da tutto ciò a cui gli appassionati di automobilismo erano abituati finora. Completamente liberi dalla convenzioni che sorgono durante i concept study pronti per la produzione di serie, i designer hanno regalato alla BMW Concept Coupé un interno incomparabile. I limiti alla funzionalità, alla scelta dei materiali e all’impressione ottica e tattile in vigore fino ad ora sono stati consapevolmente valicati; le tradizionali tecniche progettuali e di fabbricazione sono state sostituite da metodi completamente nuovi. Così è nato un interno in cui la struttura delle superfici e delle forme ottiene effetti totalmente nuovi. Nel contempo, i vuoti e i contorni hanno una loro funzionalità; la lavorazione manuale del metallo accentua meravigliosamente le caratteristiche del materiale. Tutte le superfici sono messe in risalto, senza soluzioni di continuità e senza decorazioni. Non ci sono bordi decorativi, anelli o cornici a sciupare l’impressione purista. Anche le scritte, i logo e i simboli, per esempio, non sono applicati come appendici ma sono sbalzati nel rispettivo componente di metallo grazie alla tecnologia al laser.
Soltanto tre materiali in tutto trovano posto nell’interno della BMW Concept Coupé Mille Miglia 2006: acciaio inossidabile laminato ultrapiatto, pellami non trattati e tessuto di Lycra. Anche i metodi di lavorazione sono stati ridotti a una gamma minima: tutti i componenti sono stati cuciti insieme o graffati l’uno all’altro grazie a una speciale tecnica. La conseguente impressione delle superfici e dei comandi crea per gli occupanti un’atmosfera che è al tempo stesso futuristica ed esclusiva.

La tecnologia di piegatura crea le forme; i vuoti assumono una funzione
Nella creazione degli elementi dell’interno, i designer hanno abbinato l’uso di materiali tradizionali e l’applicazione di metodi di lavorazione innovativi. Così facendo, hanno ottenuto un risultato che non trova riscontro nella costruzione automobilistica, pieno di effetti incredibili. Di particolare impatto: l’adozione di una lavorazione in acciaio inossidabile V2a nell’abitacolo e nella zona della console centrale. Ancor più del semplice materiale purista in sé, questo genere di forma regala una nota seducente. Le lamiere, lavorate a uno spessore di un millimetro soltanto, sono piegate più volte fino ad assumere la struttura superficiale finale del rispettivo componente. Precedentemente, le lamiere sono piegate con precisione a formare i bordi desiderati. Questa operazione viene effettuata utilizzando una tecnologia al laser sviluppata ad hoc, che consente una rimodellazione estremamente precisa, oltre a determinare un’eccezionale stabilità del componente finito.
In ogni punto di incontro, i componenti di metallo sono graffati insieme perfettamente a livello grazie a dentellature tagliate al laser. I vuoti sono presenti solo dove possono, e soprattutto devono, assolvere al tempo stesso una funzione; per esempio, l’elemento di transizione tra il supporto del cruscotto e la console centrale viene utilizzato come vano portaoggetti supplementare. In questo modo, l’indesiderato effetto collaterale che si produce quando si collegano due componenti diventa un elemento stilistico coscientemente inserito. Anche sotto questo aspetto, l’interno della BMW Concept Coupé apre prospettive del tutto nuove nel campo della progettazione automobilistica. Lavorando il metallo, i progettisti dell’interno si sono ispirati alle tradizionali tecniche di piegatura della carta. Anche in questo caso, vengono create forme e strutture prive di collegamenti artificiali, che malgrado la leggerezza offrono una straordinaria stabilità. Tra l’altro, non è la prima volta che l’arte dell’origami, originaria del Giappone, è fonte di ispirazione per la costruzione di vetture. Anche la tecnica di piegatura utilizzata per alloggiare gli airbag nello spazio più ridotto possibile è essenzialmente influenzata da questo metodo. Ma per la progettazione di un interno completo, questa soluzione rappresenta una rivoluzionaria novità.

Una nuova estetica nata dalla tradizione e dall’innovazione
Il collegamento di tradizione e innovazione ha portato anche a una nuova estetica nella lavorazione dei pellami dell’interno della BMW Concept Coupé Mille Miglia 2006. Vari strati di pelle semplicemente conciati, ma per il resto lasciati naturali, vengono pressati l’uno sull’altro. Nasce così un componente sagomato tridimensionale che, tra le altre cose, conferisce una nuova sensazione tattile alle sedute e alla sezione centrale della console. La pelle non tinta evoca inoltre un processo di invecchiamento naturale, per un gradevole effetto di patina depositata dal tempo.
Gli elementi in pelle e in Lycra sono collegati tra loro utilizzando cuciture molto poco evidenti. Anche il metallo e la pelle sono cuciti insieme nei punti di incontro. I tre materiali che dominano l’interno del concept study hanno caratteristiche estremamente diverse: un metallo destinato a durare in eterno, una pelle non trattata e quindi viva e un materiale realizzato in fibre di plastica moderne e resistenti. Malgrado tutti i contrasti, creano un abbinamento estremamente gradevole in cui l’effetto estetico nasce da una funzionalità non adulterata. È la continuazione di ciò che la BMW Concept Coupé già esprime nel design della carrozzeria. I valori classici acquisiscono un particolare fascino quando sono interpretati in nuovi modi. I concetti all’avanguardia non emergono solo dalla competenza più aggiornata ma richiedono anche una consapevolezza delle radici storiche. La BMW Concept Coupé è la dimostrazione delle opportunità che ne possono nascere. Questo straordinario veicolo poteva essere realizzato soltanto da progettisti di automobili che coltivano le tradizioni sulla base delle loro convinzioni, che usano intenzionalmente la loro competenza e che sono aperti a nuove visioni in tutti i campi.”

- BMW, Virtual Car, english version at Car Body Design

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1 commento »

  1. per questa macchina come vedo nessuno ha lasciato un commento e ci credo, non ci sono parole che possono spiegare la bella affascinante e lussuosa macchina, solo complimenti e ancora complimenti per i costruttori…

    Commento di pietro — 1 maggio 2007 @ 22:56

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