di Redazione alle 00:10

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Le vicende della BAT 11 richiamano gli eventi poco felici di questi ultimi anni alla Bertone: un bel progetto svilppato dal grande atelier torinese, ma che debuttò in “semi-clandestinità” all’esterno del Salone di Ginevra dopo la crisi societaria, e dopo i noti contrasti all’interno della famiglia Bertone. La concept ha avuto da poco la possibilità di essere esposta in un contesto ufficiale: era infatti presente al Salone di Detroit 2009. Ne ripercorriamo brevemente la storia, corredata di alcune interessnti immagini.
Gli appassionati di storia dell’automobile e di design automobilstico conoscono sicuramente le concept Alfa Romeo BAT (”Berlinetta Aerodinamica Tecnica”), nate in Bertone dal genio di Franco Scaglione, giocando sul rapporto tra aerodinamica e suggestione estetica (”BAT” significa anche “pipistrello”…) I propotipi originari erano tre: BAT 5, che esordì al Salone dell’Auto di Torino nel 1953, prima applicazione al telaio dell’Alfa 1900 Sprint di una carrozzeria basata sui principi aerodinamici di Kamm e Jaray, e già dotata nella coda delle due caratteristiche “pinne”; la BAT 7 esposta a Torino l’anno successivo, ancota più affusolata ed estrema; la BAT 9 del 1955, che aveva invece l’obiettivo di applicare i principi delle precedenti concept in una vettura da realizzare in serie.
Fu proprio quest’ultima che ebbe un futuro “stradale”: verniciata in rosso e in parte modificata per meglio adattarsi all’uso quotidiano, sbarcò negli USA, dove un giovane diciassettenne studente di medicina, nel 1963, la vide in un autosalone e se ne innamorò, acquistandola grazie al contributo della famiglia. Gary Kaberle – questo il nome del fortunato acquirente – non si rese però conto di cosa aveva acquistato: solo dopo aver visto la sua “BAT”, nell’originale argento metallizzato, sulla copertina di un vecchio Road&Track, capì di possedere un esemplare unico… Decise, dunque, di contattare direttamente Bertone, al fine di ripristinare totalmente la vettura: il lavoro terminò negli anni ottanta, e la vettura fu protagonista in varie esposizioni e concorsi d’eleganza.
Nei primi anni novanta, tuttavia, il proprietario decise di vendere la vettura ad un collezionista di Las Vegas, che già possedeva le altre due BAT: lo scopo era affrontare le costose cure della moglie Debbie, gravemente malata. Dopo alcuni anni, Gary Kaberle decise di rendere omaggio alla sua defunta consorte e alla “strana” vettura che visse con loro per ventotto anni, contattando di nuovo la Bertone, e proponendo a sue spese la realizzazione di un quarto esemplare di BAT. Nel 2005 nacque così la BAT 11 DK, “Debbie Kaberle”. Il team di Stile Bertone, guidato allora da David Wilke, partì dalla BAT che aveva maggiormente estremizzato le idee di partenza, la BAT 7 dalle pinne posteriori “ricurve”. Il risultato finale è decisamente convincente: pur in un contesto di assoluta attualità, è stato ricreato lo spirito delle BAT originarie, unendo curve a spigoli vivi, e mantenendo le tipiche “ali” posteriori, nonché il suggestivo stile “neo-gotico”. Piattaforma di partenza è stata, ovviamente, quella della più performante Alfa Romeo moderna: la 8C Competizione.
Dopo la presentazione “non ufficiale” di Ginevra, la BAT 11 torna ad essere dunque protagonista: sogno del proprietario è di vederla prodotta in piccolissima serie, anche per dare una possibilità in più alla Bertone di superare il suo momento di crisi. Ce lo auguriamo fortemente…
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