Articoli del 29 aprile 2010

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Bertone Alfa Romeo Pandion: gli interni

di Federica Ratti alle 00:30

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La Pandion, splendida concept car firmata Bertone è fra le protagoniste, in questi giorni, del Salone di Pechino. Dopo alcune considerazioni generali sul design e dopo gli sketches e le tavole illustrative ufficiali, abbiamo deciso di soffermarci su alcuni dettagli degli interni di questa splendida sport car che cattura l’attenzione in special modo per l’insolita luminescenza dei sedili. L’effetto è reso possibile da ReLight, un nuovo sistema di illuminazione realizzato su supporto tessile in fibra di vetro, ideato da Grado Zero Espace.

« Le forme che danno vita a Pandion rispondono ad una ricerca di stile finalizzate alla scoperta di un insieme organico, senza facili soluzioni di continuità fra esterno e interno, in perfetto equilibrio fra il rigore architettonico e le spettacolari morfologie degli organismi viventi.

E’ nato così un ambiente fluido, originato da strutture che sembrano essere cresciute spontaneamente, senza mai essere state disegnate né costruite. Abbiamo battezzato questo codice espressivo, mai visto prima di oggi nel settore dell’automobile, algorithmic design. Il concetto, ripreso dal mondo della matematica, indica un’alternativa organicistica alla progettazione tradizionale, e definisce “propagazione di forma casuale”. E’ come se il design seguisse una forma di sviluppo complessa, non lineare, non geometrica, generando una morfologia “auto-organizzante”, con la “crescita spontanea” di algoritmi tipo “sciame” o “vite”.

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Affacciandosi sull’abitacolo di Pandion, il primo elemento dell’arredo che attira l’attenzione sono i sedili anteriori. La configurazione della vettura è quella classica dei coupé Alfa Romeo, ovvero 2+2. In realtà, mentre i sedili posteriori sono i classici “posti di fortuna”, quelli anteriori sono due chaise longue anatomiche ed eccezionalmente sottili (30 mm). Strutturalmente sono formate da un guscio di carbonio (che riprende l’esoscheletro o “skin” della vettura) rivestito in Technogel e retroilluminato tessuto reLIGHT, che si adatta alla forma del corpo del pilota e del passeggero. Il principio che ha ispirato i designer è stato quello della “gravità zero”, ovvero di un ambiente accogliente e caldo, che trasmettesse a prima vista la sensazione di una qualità della vita di bordo di livello superiore, ma… in assenza di gravità.

Infatti tutto l’arredamento dell’abitacolo è flottante, come sospeso in uno scrigno di luce azzurra. Dietro a queste scelte minimaliste si cela un attento studio di ergonomia: i sedili rappresentano un risultato di perfetta sintesi fra elevata resistenza, flessibilità e leggerezza. Il pavimento, illuminato per trasparenza, concorre a creare un ambiente luminoso e leggero, in cui pilota e passeggero si sentano protetti in un guscio di vero e proprio glamour.

Il volante è di chiara derivazione sportiva, mentre la strumentazione richiama quella delle Alfa Romeo da competizione, con due strumenti circolari analogici collocati direttamente sul piantone dello sterzo. Tre dei quattro schermi a cristalli liquidi portono la retro visione nell’abitacolo (due ai lati, uno sul parabrezza) e sono collegati direttamente alle telecamere che sostituiscono gli specchietti retrovisori esterni. Lo schermo centrale, di dimensioni maggiori (9”) al centro della plancia, raggiungibile anche dal passeggero, ospita anche tutte le informazioni relative ai sistemi di bordo (clima, audio, navigatore, ecc…).»

- Virtual Car, Bertone

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1 commento »

  1. Che un bellissimo articolo, ricco di informazioni e di belle foto e schizzi! Complimenti .

    Commento di Joao Luiz Diaz — 6 maggio 2010 @ 23:17

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