Autostyle 2014: fotografie e resoconto della due giorni dedicata al design

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[ 171 immagini by Virtual Car ] [ 9 immagini ufficiali Berman ]

Una manifestazione sicuramente unica nel suo genere: Autostyle-Design Competition si conferma ormai da 11 anni come un evento in grado di cogliere vari aspetti, spesso poco noti o in anteprima assoluta, del car design; la realizzazione è a cura di Berman SpA con la collaborazione di Auto&Design, Comune di Mantova, Politecnico di Milano (Polo di Mantova), Wacom e Associazione “Tazio Nuvolari”, e con il patrocinio delle istituzioni locali. Le 180 fotografie che vi proponiamo si riferiscono a tutte le attività svolte nei due giorni di Autostyle, quest’anno ospitata nel bellissimo Palazzo Te di Mantova.

In particolare, il programma di workshop e la cerimonia di presentazione si sono svolti, a partire dal pomeriggio di giovedì 9 ottobre, nella sala polivalente del palazzo, dotata di maxi schermo e impianto multimediale; nell’Esedra, il giardino interno della villa giuliesca ha invece accolto l’esposizione delle autovetture, mentre le Fruttiere hanno fatto da contenitore alla Design Gallery, alle proposte dei dodici studenti e alla Wall of fame. La mostra allestita alle Fruttiere è aperta al pubblico anche nelle giornate di oggi, sabato 11 e, domani domenica 12 ottobre.

Il programma dei workshop è iniziato con la cerimonia d’apertura, con Eric Dubois che, attraverso il simpatico figlio Alexandre, ha illustrato l’auto del futuro vista attraverso gli occhi di un bambino: un tema che ha dato il La all’edizione di quest’anno, ma molto caro anche alla “filosofia” di Virtual Car. Quindi è stata la volta di César Pieri, designer Jaguar che partecipò all’edizione 2011 di Autostyle, e che ha raccontato la nascita della Jaguar Project 7: una concept ispirata a D-Type su base F-Type con abitacolo monoposto e tante citazioni indiretta del passato del marchio. E’ diventata anche un’auto in piccola serie, 250 esemplari praticamente già tutti venduti.

A seguire, Axel Breun, Responsabile sviluppo prototipi di Renault, ha presentato “Il nuovo design della Renault”: l’illustrazione di tutto il processo di design iniziato dal 2010 da Laurens Van Den Acker e più volte trattato anche su Virtual Car, con la descrizione generale del Techno Centre di Parigi (489 addetti, di cui 156 designer, di 29 nazionalità), i marchi seguiti (Renault, Dacia, Samsung, Alpine), le concept car del cosiddetto “Life Cycle”, le corrispondenti versioni di serie fino alle recentissime Twingo e Espace, e uno sguardo alla prossima rinascita di Alpine.

La chiusura della giornata è spettata a due chief designer. Claudio Messale, designer esterni Ford Europe, ha mostrato l’intero processo di creazione del design della “Mustang del cinquantennale”, la prima Mustang che sarà importata anche in Europa, e che evolve in chiave moderna gli stilemi della più classica tra le “Muscle cars” americane, migliorando le doti aerodinamiche e stradali.

Filippo Perini di Lamborghini avrebbe dovuto trattare del progetto Huracán, vettura presente in esposizione esterna a Mantova; invece, a sopresa, ha portato il gruppo di tre ragazzi (freelance e studenti) che hanno preso parte alla realizzazione della Hybrid Zero concept, diventata poi Lamborghini Asterion al Salone di Parigi. Un solo esemplare, ispirato all’eleganza della Miura e di carte Lamborghini storiche, per cercare nuove forme per le supercar del futuro, in questo caso dotate della nuova evolutissima piattaforma ibrida, performante (è la Lamborghini più potente di sempre) e ecologica come mai in passato. L’auto è stata realizzata virtualmente, con la successiva preparazione dell’esemplare esposto a Parigi, marciante, nella cui realizzazione “manuale” c’è stato un coinvolgimento globale di designer, tecnici e ingegneri di Sant’Agata.

Il workshop della giornata di venerdì si è invece aperto con Marco Vendrame di Italdesign Giugiaro e l’esposizione della concept Parcour del 2013, anch’essa esposta all’esterno nella versione coupé: ne sono state mostrate tutte le forme evolutive, dall’idea iniziale (la disciplina sportiva del Parcour, che prevede di adattarsi nella corsa al superamento di ostacoli con efficacia e sicurezza) ad alcune fonti di ispirazione indiretta -ad esempio, la Lancia Stratos per la carrozzeria esterna- fino alla modellazione in clay e alla realizzazione del prototipo finito, con meccanica Lamborghini.

A seguire l’intervento di Flavio Manzoni (Ferrari), che ha parlato di due vetture. La prima è la nuova California T, esposta nel piazzale esterno: con il supporto di Andrea Militello che dell’auto è stato lead designer, sono stati mostrati i legami con la 250 California del 1957, citati ma mai ricopiati, e i vari elementi con i quali si è personalizzata la nuova versione T rispetto alla precedente. La seconda è stata invece una rarissima one-off, la F12 TRS per un cliente privato, protagonista anche dell’ultimo festival di Goodwood: questo per mostrare i 18 mesi di processo di creazione che coinvolge tutta la Ferrari, dal centro design a tutto il settore ingegneristico, nella realizzazione di vetture speciali in esemplare unico -anche se la F12 TRS sarà prossimamente “duplicata” in un secondo esemplare di altro colore.

Ultimo intervento del workshop è stato quello di Roberto Giolito, responsabile del design Fiat, che ha presentato la storia della creazione del design della Fiat 500X, la crossover 5 porte basata sulla piattaforma ampliata della 500 in mostra a Parigi in questi giorni. Sono stati analizzati tutti i dettagli di stile, compresi i richiami con il passato, gli elementi funzionali, le parti personalizzabili; con la sopresa di poter vedere da vicino il modello di stile in scala 1:1, non sterzante, vera chicca per tutti gli appassionati di design.

Il gran finale è stato tutto per i dodici finalisti e la cerimonia di premiazione: tutti i dettagli su partecipanti e vincitori nell’articolo già pubblicato.

Gli spazi delle Fruttiere si sono tramutati nella “casa del Design”, attraverso una mostra per celebrare la creatività applicata al settore automobilistico; in esposizione i pannelli con le proposte dei designer finalisti e modelli, progetti, fotografie e video provenienti dai Centri Stile della case auto; attivo anche, nei giorni del workshop, l’ormai consueto spazio dedicato alle tavolette grafiche Wacom, con possibilità di prova. Interessante anche la “Wall of Fame di Autostyle”, un albo d’oro con il racconto per immagini dei successi professionali di chi in passato ha preso parte al concorso, e ora fa parte dei team di design delle case automobilistiche.

L’Esedra ha accolto, invece, venti tra le vetture più significative dell’anno, già in produzione oppure prototipi, dalle sportive alle berline, fino alle crossover; tra queste, oltre alle citate Ferrari California, Lamborghini Huracán, Fiat 500X, e Italdesign Parcour, anche Studiotorino Moncenisio, Jaguar F-Type, Audi TT 420 Quattro Sport concept, Maserati Ghibli, alcune auto d’epoca (Cisitalia e Austin Healey) e versioni di recentissime auto di serie, dalla Lexus NX alla Jeep Renegade, dalle nuove Yaris e Aygo alle Citroen C1 e C4 Cactus, dalla nuova Renault Twingo alla Panda Cross e le ultime novità Nissan.

Appuntamento al 2015 per la 12ma edizione di Autostyle.

[ 171 immagini by Virtual Car – foto di Anna Caprioli e Sergio Chierici] [ 9 immagini ufficiali Berman ]

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