Articoli del 17 febbraio 2010

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Automotoretrò 2010: di ventotto ce n’è uno…, di Piero Vanzetti

di Redazione alle 09:49

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Sono 28 anni che Beppe Gianoglio guida con successo la manifestazione torinese sul collezionismo di veicoli storici e d’epoca che quest’anno, grazie all’iniziativa di Tomamso Valinotti giornalista automobilistico sportivo e patron di Kaleidosweb, si raddoppia introducendo Automotoracing, sezione dedicata all’agonismo delle due e quattro ruote con particolare attenzione ai rally.

Automotoretrò è l’unica grande manifestazione motoristica rimasta nella capitale italiana dell’auto, e da fenomeno di nicchia per appassionati si è evoluta fino ad attrarre anche semplici curiosi diventando un fenomeno culturale importante per la città. A dimostrazione di ciò, i tre padiglioni della ex sala presse del Lingotto sono riempiti da oltre 400 espositori che nei 3 giorni di apertura al pubblico sono stati visitati da circa 30.000 persone.

Un pieno successo quindi, nato anche da una comunicazione più efficace e dal riconoscimento della validità della manifestazione da parte di stranieri che hanno valicato la corona delle Alpi per raggiungere Torino. Un successo che pone Automotoretrò in diretta competizione con la manifestazione patavina Auto e Moto d’Epoca, riconosciuta come la più importante in Italia.

Le voci di un disimpegno da parte di Fiat che si erano rincorse nelle settimane precedenti sono state smentite dalla presenza di tre stand allestiti con particolare riguardo: nello stand Fiat accanto alla moderna 500 Abarth spiccano le Cisitalia di Pietro Dusio; lo stand Lancia è caratterizzato dall’esposizione del prototipo della Fulvia Spider Zagato realizzato per il salone di Barcellona del 1968 e recuperato da un noto collezionista italiano; lo stand Alfa Romeo accanto alla nuova MiTo Quadrifoglio Verde espone solo un paio di vetture da corsa degli anni 60, tra cui una SZ coda tronca, per i 100 anni del marchio: Fiat commetterà lo stesso errore fatto con Lancia di trascurare un altro centenario?

Accanto, lo stand della compagnia petrolifera malese Petronas, che ha sostanzialmente contribuito alla manifestazione insieme agli enti istituzionali quali Regione Piemonte, Comune di Torino e Fondazione CRT, ospita la bella Delta HF Integrale 16v di Biasion. Altro sponsor tecnico la BRC che esponeva anche vetture da corsa alimentate a GPL.

Lo stand più particolare, però è quello dedicato ai 60 anni della Formula Uno dove sono state schierate in un’ipotetica griglia di partenza una dozzina di formula uno storiche a partire dalla Alfa Romeo 158 di Nino Farina passando per la D50 della Collezione Lancia e la Ferrari “spazzaneve” fino ad una Ligier degli anni ‘80. A proposito di Lancia, ad Automotoretrò è circolata la bruttissima voce che la proprietà stia valutando l’eventuale dismissione della collezione, disperdendo un patrimonio culturale assai più elevato del mero valore di realizzo.

Tra gli stand istituzionali, si è notevolmente ampliato quello dell’ASI, esponendo sia moto che vetture.

Anche Polizia ed Esercito non hanno mancato di proporre i loro veicoli storici e finalmente anche la Benemerita espone i mezzi della sua storia.

Per gli appassionati di auto da corsa e da rally in particolare, venerdì 12.2.2010 pomeriggio è stato presentato, in uno stand con esposto il prototipo di studio SE037, il libro che racconta tutte le esperienze dell’Ing. Limone in Abarth partendo dalla Autobianchi A112 per arrivare alle Alfa Romeo 159 Super 2000 passando per la Delta integrale. Libro ad alto contenuto tecnico, non può mancare nella collezione dell’appassionato.

Particolarmente interessante per la rarità dei pezzi esposti, il Registro delle Moto Piemontesi con quaranta motocicli di quaranta diversi costruttori con sede esclusivamente nella regione.

Meno sofisticato ma sicuramente d’effetto lo stand degli appassionati di auto americane in cui erano esposte le repliche delle auto più conosciute nei serial televisivi: il Generale Lee (Dodge Charger) di Hazzard, il Peperone (Ford Gran Torino) di Starsky & Hutch e K.I.T.T. (Pontiac Trans AM) di Supercar. Mancherebbe solo una replica della Gran Torino dell’omonimo film di Clint Eastwood.

Nello stand di Promauto è ospitata la Fulvia Coupé 1600 HF con cui Marco Aghem ha preso parte al Montecarlo Storico di quest’anno e con cui vinse la gara nel 2005. La Promauto è già in piena attività per l’organizzazione del Sestrierestorico che quest’anno arriva alla quindicesima edizione

Visitando lo stand del Fiat barchetta Club dove era esposta una delle due barchetta Web allestite, vengo accolto da Alessandro Nunziata che mi offre l’occasione di incontrare lo stilista autore di questa simpatica vettura Andreas Zapatinas insieme a Mike Robinson, già direttore del Centro Stile Lancia ed ora in Bertone, nonché Tom Tjaarda autore della 124 Sport Spider oltre che una spettacolare versione della Fulvia HF denominata Competizione e costruita da Ghia, da non confondersi con l’omonima versione delle Fulvia Sport di Zagato. Bruno Maggiora, titolare dell’azienda che nello Stabilimento ex Lancia di Chivasso assemblava le simpatiche spider, guarda con nostalgia le sue creature.

Allo stand del Registro Autobianchi ho il piacere di incontrare Laura Lodi, Marco Lerda e Giuseppe Bianchini il quale esponeva anche la sua Tecno di Formula 1.

E’ il momento di visitare gli stand dedicati ai ricambi.

Due le tappe fondamentali del mio giro: i Magazzini dell’Auto punto di riferimento storico per i motorismo sportivo torinese e Ricambi Rosso Corsa, nuova realtá genovese in pieno sviluppo.

Nel primo incontro Marcello Delfini impegnatissimo a dare consigli e informazione ad una clientela piú assimilabile ad un giro di amici.

Nel secondo discuto a lungo con Italo Barbieri sui nuovi cerchioni per la Fulvia con disegno Cromodora, purtroppo leggermente piú pesanti degli originali, ma con il vantaggio di poter montare gli pneumatici tubless. Anche i distanziali per la Fulvia Coupé (o Sport) sono interessanti. Probabilmente saranno un acquisto per usare la mia FSZ in pista.

Gli altri stand sono piú adatti a chi cerca pezzi per il restauro della propria vettura. Occorre dire che Torino é una fonte notevole per i ricambi di Fiat e Lancia mentre per gli altri marchi italiani, forse è necessario cercare presso altre manifestazioni.

In costante incremento il settore dell’automobilia, sia per quanto riguarda gli accessori legati al mondo dell’auto (manifesti, cartellonistica, insegne) che per quanto attiene l’editoria specialistica ed i collezionisti di manuali.

Anche il modellismo propone varie opportunità sia per quanto attiene i modellini di corrente costruzione che per quelli ormai oggetto di sfrenata collezione. Il trend dei prezzi rimane in evidente crescita.

Un’ultima parola per la compravendita di automobili. I pezzi dignitosi o pregevoli hanno richieste economiche elevate, lungamente al di sopra delle quotazioni ufficiali delle riviste del settore. I mezzi con richieste allineate alle quotazioni presentano condizioni di originalitá o conservazione pietose. Inoltre qua e la si aggirano, purtroppo, tanti tarocchi.

Lancia Fulvia Zagato Spyder, interno Moto Peugeot Stand ASI, Moto Norton Prototipo Abarth SE037 Ford GT 40 Replica Registro Autobianchi, xxx, Laura Lodi, Giuseppe Bianchini Carabinieri Reali: SCAT 23/32 HP - 1910 Iveco Lince con Cappello Alpino Cisitalia D-46, Pietro Dusio Bruno Maggiora Andrea Zapatinas, Tom Tjaarda e Mike Robinson Ford Gran Torino, Replica Starsky&Hutch Prototipo Abarth SE037 Fiat 1500 6 Cilindri Barchetta Cisitalia D-46 Monoposto Fiat 1100s Millemiglia Lancia Fulvia Zagato Spyder Lancia Fulvia Zagato Spyder Lancia Fulvia Zagato Spyder Alfa Romeo Giulietta SZ Coda Tronca

- testo di Piero Vanzetti; fotografie di Piero Vanzetti e Davide Bretti

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5 commenti »

  1. Per quanto l’articolo possa sembrare completo,in realtà così non è:nessuna menzione è stata dedicata alla presenza dei 5 motoring artists (tra i quali il maestro Giorgio Alisi,Marco Nebiolo,Tiziano Brigoli,Massimo Beretta),fortemente voluti ed ospitati dall’organizzazione dell’evento nello stesso padiglione del gruppo Fiat-Alfa-Lancia.E pensare che i quadri in bella mostra e l’operato di chi si era prodigato a dipingere in extempore non passava certamente inosservato…
    E’ proprio vero che in Italia l’Arte tutta e la motoring art in particolare non viene minimamente considerata.Voto 4 per l’incompletezza dell’informazione!

    Commento di Massimo — 20 febbraio 2010 @ 15:11

  2. Mi associo al commento di Massimo Beretta. In Italia purtroppo non c’è un’adeguata preparazione scolastica sui temi culturari (musica, arte, poesia ecc…) per cui mi permetto di suggerire, agli organizzatori della prossima edizione 2011, di avere una maggiore sensibilità nel evidenziare tutte le tematiche legate al mondo dell’automobile, estendendo e valorizzando il mondo dei motori al non solo mero oggetto di culto ma anche al movimento culturale e artistico.

    Commento di marco — 23 febbraio 2010 @ 09:17

  3. non mi piace esprimere pareri o giudizi su eventi espositivi .sopratutto dove non presenzio di persona…
    mah conosco tutti i pittori
    sopra elencati …e trovo davvero molto vergognoso …che la nostra forma artistica non sia adeguatamente riconosciuta e/o citata …
    l’invito dovrebbe essere rivolto ai promotor artistici di tutta italia , i quali volendo ….potrebbero… dare una mano a questo nostro strumento di comuncazione…cosi’ ricco di fascino e cultura ….perche’ anche questa e’arte o parte della nostra storia ….!
    i visitatori delle mostre , lo capiscono che anche la nostra pittura , costa denaro e sforzo fisico..?
    siamo grandi ….e rinnovo l’invito a non desistere…perche’ prima o poi …il motoring art italiano avra’ il suo giusto riconoscimento…

    Commento di giorgio — 25 febbraio 2010 @ 15:30

  4. Da content manager di Virtual Car, ritengo opportuno che l’arte motoristica italiana venga sempre più presa in considerazione in generale: ben radicata all’estero, ha in Italia trovato spazi esigui, ed è spesso stata confinata ad arte “di seconda categoria”, anche in presenza di artisti di indiscutibile valore. Se però l’arte motoristica nel web italiano ha una voce, questa è sicuramente Virtual Car: è stato il primo sito di informazione automobilistica in Italia, non legato ad un singolo artista, a “scommettere” sulla motoring art, collaborando con gallerie d’arte, pubblicando brevi saggi di carattere storico-artistico, promuovendo singole iniziative e, non ultimo, scrivendo centinaia di articoli a partire dall’ormai lontano 2004 – peraltro con una redazione composta anche da storici e critici d’arte. Siamo, dunque, sempre disponibili a promuovere ogni iniziativa di motoring art italiana di qualità, e a ricevere (preventivamente, in caso di mostre temporanee) il materiale illustrativo ed informativo da parte degli artisti, affermati ed emergenti, magari per arrivare alla creazione di un gruppo culturale specifico, o per allestire, in futuro, mostre tematiche, reali o “virtuali”. SC

    Commento di Sergio Chierici — 25 febbraio 2010 @ 16:45

  5. complimenti x testo e foto esaudienti

    Commento di vincenzo — 9 marzo 2010 @ 21:58

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