di Redazione alle 09:23

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Giovanni Montalbano ha mantenuto le promesse formulate lo scorso anno al termine della prima edizione: stupire con una manifestazione ancora più completa ed articolata. La città collinare alle porte di Torino venne invasa lo scorso anno da 30.000 visitatori per questa manifestazione a tutto tondo sul mondo dell’auto. Anche in questa edizione di AutoModaShow (14-15 giugno 2008) si è scelto di proseguire nella formula che ha trasformato il centro della città in un salone dell’auto a cielo aperto, riunendo contemporaneamente le auto moderne, le auto storiche e quelle sportive con tanto di esibizioni.
Questa volta il programma è stato articolato su due giorni permettendo al pubblico di assaporare meglio la manifestazione caratterizzata da eventi spettacolari diversi quali la conferenza sulla sicurezza stradale patrocinata dall’ACI, la sfilata di moda che ha movimentato la serata del sabato concludendosi con la presentazione in anteprima italiana della nuova Lancia Delta.
L’esibizione delle auto da corsa che nella passata edizione ha avuto luogo al termine della giornata, in quest’occasione è stata triplicata svolgendosi al sabato pomeriggio, alla domenica mattina e con un gran finale alla domenica pomeriggio.
Se da un lato i concessionari torinesi sono riusciti a capire l’opportunità portando il lustro della produzione attuale (per esempio la Renault presentava il proprio nuovissimo SUV), l’occasione non è stata completamente afferrata dai tanti sodalizi dell’area torinese arrivando all’estrema stonatura data dalla completa assenza del club che più avrebbe dovuto trarre stimolo dalla presentazione dell’auto che ha il compito di riLanciare il marchio. Ciononostante, nell’area dell’Abbazia sono state esposte bellezze come la Cisitalia o la Fiat 8v personale di Elio Zagato o la lussuosissima Delage appartenuta ad un Principe Francese.
Orgogliosi i club delle Autobianchi, delle Bianchine e delle Topolino.
Quest’anno il ponte vecchio è stato riservato alle Porsche mentre le Ferrari hanno circondato la nuova produzione Abarth in piazza Mochino.
è necessario citare anche gli stands della Polizia e dei Carabinieri dove in entrambi erano esposti le specifiche declinazioni della Giulia con le stellette.
La parte che però ha più emozionato il pubblico è stata l’esibizione delle auto sportive dove su un breve anello di 700 metri nell’area industriale di Pescarito si sono alternate auto da rally, vetture sport e vetture da Formula, sia storiche che moderne. Con la cornice di go kart e i temibili sidecars pilotati da scalmanati che nonostante i capelli bianchi non hanno perso un briciolo di grinta.
Tra le vetture più blasonate, una Delta HF 16v ex Biasion, una 037 prototipo di studio dell’Ing. Limone, e la Tecno di Formula 1 di Chris Amon. L’esibizione è stata curata da BSA World con il valente ausilio del Delta!one club di Susa che aveva esposto una quindicina di regine de rally accompagnate da una eccellente replica della Delta 16v con cui Biasion vinse al debutto.
I numeri acrobatici non sono mancati, come la Ritmo Abarth 130 Tc di Giovanni Baldi su tre ruote ed i vari traversi effettuati, soprattutto quelli firmati Francone con la 037 o da Lopes padre e figlio entrambi sulle rispettive Delta Gr.A.
Notevole il pilota a bordo della Dallara di Formula 3000 che nonostante la scarsa maneggevolezza del mezzo riusciva a far girare con tecnica quasi rallistica la monoposto alle estremità dell’anello. Qualche defaillance tecnica ha privato la giornata di domenica della presenza della Lancia Stratòs gr. 4 e di una vettura di formula 3000.
Al pomeriggio però alcune delle Ferrari e delle Porsche esposte in centro città sono scese in pista per la gioia del pubblico. Peccato che l’unica nota stonata della manifestazione riguardi una delle Ferrari che, forse a causa della pioggerellina e dell’asfalto estremamente gommato, è andata a sbattere contro le protezioni danneggiandosi.
Di rilievo anche l’esibizione della 8V personale di Elio Zagato usò per correre negli anni ‘50.
Intriganti le sfide tra la Delta Integrale e la Subaru Impreza, un’auto di 15 anni fa, senza la flangiatura regolamentare, contro una moderna signora dei rally, nonchè la stessa Delta messa a confronto della Formula 3000. Nel primo caso la superiorità della Lancia è rimasta evidente, mentre nel secondo nonostante la peggiore maneggevolezza, la Formula aveva prestazioni decisamente inavvicinabili. Il rapporto peso potenza ha sempre avuto la meglio.
Non mi è mancata l’occasione di fare alcuni giri con la Fulvia Sport, auto che ho preferito alla Delta per la maggiore confidenza che mi ispira viste le condizioni di pioggerellina e asfalto gommato. Bardato con casco, scarpe e guanti da gara, legato dalle cinture a 4 punti, sono entrato in pista facendo ruggire i 120 CV del motore che allunga deciso fino oltre i 6600 giri/min. Un po’ di cautela nelle chicanes con le gomme (sono dure e nelle foto si vede il risultato sul paraurti della Delta gialla) mentre nei tornati al termine dei rettilinei ho preferito utilizzare la tecnica della frenata col sinistro piuttosto che il freno a leva. Spero che qualcuno degli spettatori abbia saputo apprezzare.
In conclusione, Automodashow si è confermata la manifestazione più interessante del panorama automobilistico torinese, con sempre ulteriori prospettive di crescita per le prossime stagioni.
- Testo e fotografie: Piero Vanzetti per Virtual Car
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Pingback di “Auto Moto Show, le auto ritornano al centro di Chivasso”, di Piero Vanzetti | Virtual Car — 15 ottobre 2008 @ 10:52