Auto e Moto d’epoca: terminata la 33ma edizione

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E’ terminato l’appuntamento per il 2016 di Auto e Moto d’Epoca, salone che si è svolto per la sua edizione numero 33 come di consueto negli spazi della Fiera di Padova dal 20 al 23 ottobre, in uno spazio di ben 90.000 metri quadrati e con la presenza di 4.500 auto storiche, 400 commercianti e 16 costruttori internazionali, ma anche associazioni dedicate all’auto d’epoca, club e professionisti del settore. Di seguito, una breve descrizione dell’evento e alcune considerazioni.

Auto & Moto d’Epoca del 2016 è stata suddivisa in padiglioni interni alla struttura, per mettere in evidenza vetture recenti, in relazione con quelle del passato, auto e ricambi d’epoca, percorsi tematici e anche le due ruote.

“Auto e Motori d’oggi” è in effetti il legame principale con le attuali case automobilistiche, che con le auto d’epoca raccontano la loro storia e mostrano legami più o meno diretti con la gamma attuale, anche in collaborazione con i sempre più numerosi musei “ufficiali” e reparti dedicati all’heritage. Curiosamente, l’attenzione sempre crescente da parte del pubblico verso un salone dedicato alle auto del passato, ha fatto portare a Padova alcune novità di prodotto per l’Italia, appena viste al Salone di Parigi: ad esempio, la nuova Land Rover Discovery, la nuova Citroen C3 e la station wagon Volvo V90. In tutti e tre le occasioni, le Case hanno mostrato le antenate delle nuove arrivate, dalle altre serie Discovery e Land Rover alle Citroen storiche, fino alla rassegna delle Station Wagon Volvo a partire dal 1953: una sorta di passaggio di testimone anche come filosofia delle diverse vetture.

Nutrita, ovviamente, la presenza di vetture italiane. Alfa Romeo ha portato la nuova Giulia, da poco nominata Auto Europa 2017, e tanti esemplari dal museo, come 6C 2500 Sport Freccia d’oro del 1947, 6C 1900 Gran Turismo, 1750 Gran Turismo. Il Fiat 500 Club Italia ha invece messo in evidenza la storia della 500, nelle diverse versioni, a partire dalla rarissima -e oggi costosissima- serie iniziale del 1957; per Abarth, invece, il centro è la 124 Spider, anche nella storica versione vittoriosa nei rally. Padova è anche il regno delle Lancia storiche, e dei club e degli appassionati lancisti che vivono soprattutto a Padova una sorta di rivincita, rispetto alla carenza di prodotti nuovi, e in rapporto ad un passato glorioso. Nel panorama di auto italiane non potevano mancare due marchi celebri: Maserati, qui presente con una singolare SUV Levante in versione nera con porta sci e con le storiche Simun concept del 1968 (ultimo progetto di Giorgetto Giugiaro prima di Italdesign), Eldorado 420 M/58 Stirling Moss di fine anni ’50, e Tipo 61.

Tra i marchi stranieri, non potevano mancare le Porsche da rally, come la Porsche SC3000 dell’East African Rally, ma anche le VW Porsche 914 e la 924 a motore anteriore. Presenti le Mercedes, con due granturismo, la storica SL e la recentissima AMG GT, mentre Audi proponeva tante vetture sportive, tra cui la R8 Spyder in prima italiana, e una rarissima Auto Union Type D del 1938, dal valore inestimabile, dal momento che è l’unico superstite e meticolosamente ricostruito dalla Casa. Per Peugeot, invece, la regina era la piccola e diffusissima 205 cabrio, di cui è stata ricostruita la storia.

C’è una parte del salone incentrata sulle novità di prodotto e sulla storia del marchio, ma alla Fiera di Padova si riuniscono anche coloro che guardano più al passato che al presente: collezionisti, appassionati, club, che si radunano anche attorno ai celebri banchetti, con ricambi spesso introvabili nella rete normale, nonostante la presenza dell’e-commerce molto più attivo in Italia rispetto a qualche tempo fa.

Da segnalare lo stand ACI, che ha promosso un gran numero di iniziative, dalle conferenze alla presentazione di libri, dai riconoscimenti alle premiazioni, affrontando anche il tema di passato, presente e futuro delle quattro e delle due ruote.

Non è mancato il padiglione dedicato alla “Moto d’Epoca”, per un numero sempre più crescente di appassionati delle due ruote storiche, e con la presenza delle case ufficiali. Tantissimi i marchi presenti, tra cui le Vespa, con un raro esemplare da oltre 200.000 euro.

Interessanti anche le iniziative del Fuorisalone, in analogia con le iniziative milanesi del Salone del Mobile: qui, più che eventi collaterali che coinvolgono l’automobile in spazi distanti dalla fiera, si sono più che altro svolti degli eventi all’aperto. Prima protagonista è stata Jaguar con i suo test drive e “The Art of Performance”, nella giornata di domenica, dedicato alla trazione integrale; da segnalare anche il raduno delle sportive francesi Matra, o i 40 anni di Volkswagen Golf GTI con un raduno in area esterna.

Un interesse, quindi, verso l’auto d’epoca che ormai coinvolge tutto il mondo automobilistico a 360°, con due segnalazioni importanti. Intanto, la dicotomia tra gli amanti dell’auto d’epoca da collezione, originale e rispettosa della storicità, e quelli dell’auto storica come divertente oggetto d’uso, eventualmente anche da “rivoluzionare” parzialmente, che potrebbe essere la base per gli sviluppi futuri del settore, compresa la normativa di riferimento. Poi la motoring art: un settore che Virtual Car ha seguito fin dalle origini, partendo da quella di scuola inglese per occuparsi della allora nascente “scuola” di pittori italiani. Padova diventa spesso un luogo di “live painting” o anche mostre di pittori, che si occupano soprattutto di ricostruzioni e riambientazioni di modelli storici, di chiara fama o legati a marchi e vicende specifici: potrebbe essere una base, su cui ritorneremo prossimamente, verso una nuova diffusione dell’arte automobilistica, non già bozzetto preparatorio per un modello matematico, ma piuttosto visione fantastica e dotata di estetica propria.

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