di Sergio Chierici alle 08:00

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Lo scorso anno fu presentato il progetto Audi Avant 2010; il tema dell’anno accademico appena terminato è stato invece il progetto Audi MAX4: stiamo trattando dei lavori sviluppati nell’ambito del Master annuale in Trasportation Design, svoltosi presso la Scuola Politecnica di Design di Milano guidato da Marco Bonetto e frutto di un programma triennale di collaborazione con Audi voluto dallo stesso Walter De’ Silva. Proponiamo di seguito il comunicato stampa, corredato dalle relative immagini, dei sette modelli presentati dagli allievi, a quali auguriamo un prospero futuro professionale.
«Grandi idee in meno di quattro metri. Il progetto Max4 sviluppato all’interno del Master in Transportation Design della Scuola Politecnica di Design con Audi concentra il carattere, il comfort e la vocazione sportiva del marchio in una piccola lifestyle car.
È il nuovo episodio di un programma triennale di collaborazione voluto da Walter de’ Silva che negli scorsi anni ha proposto ai giovani designer della scuola milanese una rilettura della Lamborghini Espada, mitica vettura della casa di Sant’Agata, e una interpretazione del concept Avant proiettato nel prossimo decennio.
Con MAX4 l’attenzione della scuola milanese si sposta su un prodotto entry level per una marca premium. Pensata per muoversi nelle grandi metropoli, Max4 apre le porte del mondo Audi a una generazione di giovani cosmopoliti, dinamici e innovatori. Personalità, emozione, desiderio insieme a brillanti soluzioni di design sono le armi utilizzate dagli undici progettisti provenienti da Italia, Polonia, Turchia, Ungheria, Messico e Nuova Zelanda, senza perdere di vista il feeling Audi. Sette i modelli finali, realizzati sotto la guida di Marco Bonetto, coordinatore del Master e di un team di lavoro che ha raccolto professionisti di grande esperienza come Alessandro Maccolini e Mario Favilla, Gary Telaak e Ingo Von Bargen del centro Stile Audi di Ingolstadt.
L’Audi A1 di Jacek Peplowski (Polonia) si inserisce nel segmento più basso della gamma Audi, al momento vuoto, con una proposta a metà stada tra una coupé urbana e un monovolume compatto. Le superfici pulite del laterale sono irrobustite da linee diagonali che esprimono dinamismo e sportività. I passaruota sono enfatizzati mentre gli sbalzi, in particolare quello posteriore sono notevolmente ridotti. La linea di cintura da cui nascono le maniglie, è evidenziata dal vetro panoramico che percorre frontale e fiancata. Il trattamento complessivo di volumi e superfici suggerisce l’idea di una potenza controllata, racchiusa nello spazio di una piccola cittadina che non rinuncia a una forte componente di design.
Rone è un concentrato di lifestyle e tecnologia in una city car di dimensioni ridotte. Il progetto sceglie un linguaggio sofisticato che conquista al primo sguardo. Boguslaw Paruch (Polonia) disegna superfici pressoché piatte attraversate da lunghe linee diritte che si piegano in angoli accentuati. La spigolosità e il trattamento cromatico sono le caratteristiche più marcate di Rone. La grafica lavora per sottrazione: il frontale è caratterizzato da un’ampia una superficie negativa pressoché priva di elementi visibili che raccorda i gruppi ottici alle due estremità. L’ampio uso del colore a contrasto – qui come anche nei cerchi bicolori – restituisce dettaglio insieme ad alcuni elementi come le barre portaoggetti dalla forte valenza estetica prima ancora che funzionale. All’interno Rone offre svariate possibilità di personalizzazione e brillanti soluzioni di design orientate a massimizzare la compatibilità con l’Ipod e tutti i device elettronici ormai indispensabili. L’ampia superficie vetrata gira intorno all’abitacolo e si abbassa verso il posteriore per facilitare la visione dell’esterno anche ai piccoli passeggeri. Nel complesso Rone ammicca a un nuovo target di giovani coppie o famiglie anticonformiste che alla station wagon preferiscono una piccola vettura dal grande carattere per spostarsi attorno alle metropoli.
Jay Wen-Chieh Wen (Nuova Zelanda/Taiwan) sceglie una riuscita combinazione di superfici appena modellate, linee tese e angoli acuti, particolarmente evidenti nei gruppi ottici e nel taglio delle superfici vetrate. Un linguaggio che è sottolineato dai forti contrasti cromatici proposti sulla carrozzeria come nel frontale, caratterizzato dalla nuova griglia con doppio frame. Il risultato è una vettura grintosa per piloti giovani e individualisti, che promette velocità e certamente non passa inosservata.
Leap di Berk Keskin (Turchia) è una city car agile e compatta, in grado di muoversi velocemente nel traffico delle città. Eleganza, energia e dinamismo sono le caratteristiche base di questo concept a tre porte e quattro posti. Il volume e le linee aggressive dell’auto, proiettate in avanti, ricordano la tensione di un animale pronto a spiccare un balzo.
Manuel Borrayo e Carlos Ron Magana (Messico) immaginano una piccola da città con motorizzazioni esasperate. Ispirata a un noto modello Audi degli anni ‘70, il concept 50 sceglie un design muscolare, dalle linee semplici ma decise. Il volume che si abbassa e si apre verso il posteriore ricorda una freccia. Le prese d’aria laterali collegano la fiancata con il frontale che mantiene il single frame Audi come elemento di riconoscibilità.
Francesco Carbini (Italia), Camillo Morande (Italia), Mario Ortiz (Messico) propongono una coupé di soli quattro metri con il carattere e l’aspetto di piccolo offroad, a suo agio durante i brevi tragitti urbani così come nelle situazioni più estreme. Il design gioca in equilibrio tra solidità e leggerezza, forza e velocità, eleganza e sportività. Il risultato è un crossover dedicato a chi ogni giorno sogna l’avventura anche in città.
S1 è la proposta di Tzolt Tarnok (Ungheria) e Maurizio Trottoli (Italia). In una tipica architettura da city car si innestano elementi riferiti al mondo delle auto sportive che idealmente collocano questa proposta nella serie S di Audi: le prese d’aria anteriori, i passaruota accentuati così come il paraurti importante e gli sbalzi ridotti. La grafica del frontale allude al single frame senza effettivamente mostrarlo.
La prossima edizione del Master SPD in Transportation Design parte a ottobre 2007 ed è a numero chiuso. Le selezioni sono aperte a candidati con precedente esperienza nel car design e forte motivazione ad affrontare un programma che impegna gli studenti fino a giugno 2008 affinando le competenze progettuali e gli strumenti professionali: sketching, Alias, modellazione in clay. Di primo piano anche il corpo docente della scuola che coinvolge professionisti attivi nelle case automobilistiche e nei centri stile più importanti. Sono disponibili borse di studio per i candidati che presenteranno il portfolio più interessante. Per informazioni e richieste di ammissione: info @ scuoladesign.com, +39 02 21597590.»
- Scuola Politecnica di Design, Virtual Car
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quanto mi piacerebbe poter assistere, ascoltare, partecipare ad una di queste lezioni!!!spero di poterlo fare in futuro,adesso che inizio anch’io il mio percorso universitario!
Commento di danielep — 23 luglio 2007 @ 15:29
[...] di ingegneria e di design: abbiamo documentato, ad esempio, i rapporti di collaborazione con la Scuola Politecnica di Design, e quindi con la Domus Academy di Milano. Recentemente, è stato sviluppato con Audi un progetto [...]
Pingback di Design: Audi promuove “Intelligent Emotion” con gli studenti dell’Universita' di Monaco | Virtual Car — 24 aprile 2009 @ 13:16