di Sergio Chierici alle 13:18

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Al gruppo di artisti ospiti del nostro «partner» americano Car Art si è recentemente aggiunto il canadese Alain Lévesque. Vincitore del «Montreal World Film Festival», riservata alla realizzazione grafica di poster, per 5 anni, e quindi «lanciato» a pieno titolo nel settore della grafica artistica, ha iniziato ad occuparsi di arte automobilistica nel 1988, dapprima con la produzione di dipinti ad olio di grande formato, quindi di opere in acrilico e tempera, esponendo in numerose mostre internazionali. Il suo stile è particolarmente caratterizzato: si ispira all’arte e alla grafica dei movimenti europei dei primi anni ‘20, dal Futurismo al Cubismo, fino alla corrente Bauhaus, affrontando soggetti di epoche diverse, anche recenziori.
Secondo l’artista, ciò che viene raffigurata non è l’automobile in senso descrittivo, ma «l’essenza» dell’auto, che diviene quasi un pretesto per cogliere aspetti che vanno oltre la materia. Basti osservare il modo con cui è riprodotta la Corvette Sting Ray del 1965: non c’è realismo nella raffigurazione, per quanto la vettura sia chiaramente riconoscibile, ma viene espressa in tutta la sua forza la sensazione della velocità, nei modi che avrebbero potuto essere di Fortunato Depero o di Giacomo Balla…
::: Virtual Car partner di Car Art – dipinti automobilisitici :::
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