Archivio notizie 2004-2005

MASTER IN CAR DESIGN SPD MILANO: PROGETTI PER UNA LAMBORGHINI «ESPADA»

A completamento della notizia relativa al Master in Car design della Scuola Politecnica di Design di Milano in collaborazione con Lamborghini, svoltosi sotto la guida di Marco Bonetto e con la partecipazione attiva di Walter De' Silva e Luc Donckerwolke, abbiamo il piacere di pubblicare i lavori dei tre studenti che, a seguito di selezione, da settembre inizieranno un periodo di stage: Fabio Mobilio, Alessandro Salvagnin e Andrea Borgogni.
Il tema del master era la realizzazione di nuova Lamborghini Espada a quattro posti.

Nella proposta di Fabio Mobilio tutti gli elementi elementi, insieme all'aggressività senza compromessi che costituisce il DNA della casa italiana, sono stati esasperati: una sfida ancora più difficile trattandosi di una quattro posti. La vettura dà la sensazione di essere in diretta relazione con la strada con una compattezza quasi atletica. È un'auto forte, decisa, dall'aria minacciosa e provocatoria. Le linee generali sono tese. Nonostante il motore anteriore 12 cilindri, il parabrezza è molto inclinato senza danneggiare l'abitabilità. Il frontale presenta una grossa presa d'aria centrale divisa da un elemento trapezoidale. I gruppi ottici anteriori hanno una forma triangolare. Per rendere il corpo vettura più aggressivo i passaruota anteriori sono più alti rispetto al cofano; parte dei parafanghi posteriori sono stati eliminati rendendo quindi le ruote semi coperte. Nel retro domina l'elemento triangolare e i tre scarichi dal diametro generoso. L'apertura delle porte è sempre stata per Lamborghini un vanto: Fabio Mobilio mantiene inalterata la classica apertura verticale, ma fa ruotare la porta all'esterno ad ala di farfalla. All'interno il progetto immagina due ambienti distinti: uno per i passeggeri e uno per il pilota, quasi racchiuso in un guscio, che regala l'illusione di essere alla guida di una monoposto.
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L'interpretazione di Alessandro Salvagnin rappresenta una evoluzione del marchio con un occhio alla tradizione. La nuova Espada è dotata del family feeling e del carattere della vettura precedente. In primo luogo, eredita dalla Marzal e dalla prima Espada il profilo, tracciato in due curve, cofano e tetto. Un elemento fondamentale per conferire carattere alla vettura è la grafica del frontale e del posteriore: mentre l'anteriore ha un aspetto più aggressivo, il posteriore è più neutro. Comune denominatore è l'impatto misterioso: una Lamborghini non deve ammiccare ma impressionare e incutere timore grazie alla mancanza di elementi visibili in grado di umanizzarne l'aspetto. Di qui i doppi fari anteriori, nascosti sotto un elemento a griglia honeycomb, ennesimo elemento di tradizione, che segue tutto il profilo della bocca estendendosi fino quasi a metà cofano. La fila di fari posteriori, ancora sotto griglia, è visibile solo quando è accesa. Il frontale funge da elemento «legante» per tutta la vettura e presenta sulla superficie due modanature oblique che partono sfumate dallo scudetto e fuggono curve verso il montante C. Un altro elemento peculiare è il taglio porta: una curva che ha origine dalla parte anteriore e prosegue lungo la fiancata verso l'alto. Di tre quarti, il disegno della curva esalta la forte tridimensionalità della sezione trasversale grazie alla forte inclinazione della vetratura laterale, elemento caro alla storia Lamborghini. Questa inclinazione si accentua sulla coda, con l'effetto di schiacciamento a terra tipico delle Lamborghini anni '60-'70.
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Il lavoro di Andrea Borgogni coniuga le proporzioni di una gran turismo con un frontale particolarmente aggressivo e ampio per enfatizzare la presenza del motore. Le linee filanti, disegnate riflettono le caratteristiche delle vetture Lamborghini. Questa ricerca di fluidità dà esiti nuovi e originali attraverso intersezioni complesse di masse semplici: le superfici piatte e continue si intersecano creando tagli netti che corrono lungo tutto il profilo della vettura che ne risulta quasi scolpita. Il corpo macchina si allunga nel posteriore creando la sensazione generale di percepire un volume unico con ampie superfici vetrate. Il posteriore si eleva verso l'altro e ricrea lo stesso feeling del frontale con superfici che idealmente continuano all'interno delle prese d'aria. Il design degli interni mantiene la coerenza con le line generali dell'esterno: le superfici sono pulite ed essenziali nelle quali si trovano incastonate le strumentazioni che presentano dettagli e materiali di matrice sportiva.
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Oltre ai lavori selezionati da Audi, gli altri concept si segnalano per l'alto livello professionale raggiunto. Solo per citarne alcuni, nella versione di Amir Zaid (Israele), la nuova Espada attualizza lo spirito delle GT classiche degli anni '70. Il risultato è un design robusto e muscolare, fusione tra l'attuale design Lamborghni con le proporzioni delle classiche GT. Il cofano è allungato, gli sbalzi sono il più possible ridotti, le ruote ne sono enfatizzate così come le grandi prese d'aria. Le superfici vetrate sono elementi distintivi: il montante nascosto crea una grande apertura triangolare. Il montante a C origina invece una forma a ferro di cavallo sul top.
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L'ambizione della nuova Espada di Adrian Goring (Canada) è guidare il segmento delle coupè sportive gran turismo, oggi rappresentato da vetture radicalmente differenti. Il design della nuova grand tourer quattro posti di casa Lamborghini, con motore frontale, si riassume nella parola chiave hardcore: carattere aggressivo, estremo ed esuberante, impatto dinamico ed emozionante. L'asimmetria delle proporzioni e le linee fluide sono prese in prestito dalla Espada originale. L'imponente volume posteriore è elevato da linee decise che si interrompono bruscamente regalando alla vettura un notevole dinamismo. Lo sbalzo posteriore ridotto è bilanciato da un frontale estremamente filante e allungato, di notevole appeal. La proposta di Goring vuole far rivivere nella Espada lo spirito delle Muscle Car americane con un tocco femminile nelle superfici modellate.
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L'edizione 2005-2006 del Master SPD in Transportation Design, al via il 19 ottobre 2005, sarà in collaborazione con il Design Center Audi.

[SPD Milano, Virtual Car]

da Sergio Chierici @ 23/08/2005


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