Alpine Célébration Le Mans: 60 anni di Alpine, in attesa del rilancio

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Siamo nel periodo di attesa della nuova Alfa Romeo Giulia, un nome per rilanciare l’Alfa Romeo guardando alla propria storia. Altre case guardano al proprio glorioso passato: così ha fatto in occasione della 24 Ore di Le Mans anche Renault, proponendo un nuovo step per il rilancio della Alpine, come marchio sportivo e con un modello iconico. La Alpine Célébration è una show car per celebrare i 60 anni del marchio fondato da Jean Rédélé.

A differenza della prima concept Alpine A110-50, derivata dalla Renault Dezir concept che ha influenzato le forme delle Renault di produzione, la Alpine Célébration è un’operazione di parziale retro-design, perché in molti elementi ricorda le linee della più celebre tra le berlinette Alpine, quella A110 che vede tra gli autori niente meno che Giovanni Michelotti. I legami sono evidenti nel frontale con la calandra solo nella parte inferiore e la classica nervatura al centro, nella forma del padiglione, nel profilo della fiancata e nei volumi generali. La A110 era un’auto a motore posteriore; qui il motore è disposto centralmente, anche se le proporzioni e la forma del padiglione con lunotto avvolgente permettono di dissimulare la meccanica. La coda è la parte più originale: alcuni elementi, come appunto il lunotto o il volume posteriore, richiamano la progenistrice, ma lo specchio di coda, con le luci in alto e il vano per la targa, sono di genere differente. La Alpine Célébration è comunque una vettura moderna: basti osservare lo scivolo posteriore, l’alettone di coda e altri elementi in carbonio, i grandi cerchi -che richiamano però i disegni di A110 e A310, e anche il modo di raccordare volumi e superfici. Quanto alla livrea, il blu intenso e l’arancione richiamano i colori della Signatech-Alpine A450B nella categoria LMP2, ma anche alle celebri Alpine che parteciparono a Le Mans, tra cui, dal 1963 al 1969, le M63, M64, M65, A210, A220 e la stessa A110. Altra finezza. gli alloggiamenti dei doppi gruppi ottici mascherati e i fanali rotondi centrali sbarrati con una croce nera, in ricordo degli adesivi apposti un tempo sui fari delle auto da corsa per fermare l’insieme in caso d’urto. Non mancano, infine, i loghi con la “A con la freccia”, presente nella griglia anteriore, nelle fiancate, nei paraurti anteriori e nel padiglione, mentre apposite prese d’aria integrate nella carrozzeria permettono il raffreddamento del motore.
Alpine Célébration parteciperà durante l’anno alle celebrazioni dedicate ai sessant’anni di Alpine, in particolare al Goodwood Festival of Speed (25-28 giugno 2015) e al raduno di Dieppe “Saga Alpine”, organizzato dall’Association des Anciens d’Alpine (11-13 settembre 2015).

Alpine Célébration Le Mans: 60 anni di Alpine, in attesa del rilancio
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