Al Museo Mille Miglia di Brescia le auto storiche del British Motor Club -e un test drive speciale

Lo scorso 12 novembre 2017 il Museo Mille Miglia di Brescia ha ospitato i soci del BMC – British Motor Club, rinnovando per il settimo anno un appuntamento con le auto d’epoca, ma anche con la cultura storica bresciana.

Non tutti i soci hanno partecipato con la propria vettura, anche se erano comunque presenti una quindicina di auto inglesi, come la Triumph TR4 Sport del 1963 di Franzoni Auto Divisione Classic, in strada per la sua prima uscita pubblica, le Triumph Spitfire, TR3 bocca stretta ed A, e le sue concorrenti MG A in versione coupé. Presenti poi due ammiraglie, una Daimler Majestic del 1958 e l’elegante Rolls Royce Silver Shadow, così come una Aston Martin DB6 del 1966, e le moderne sportive Royale Sabre del 1985 a Lotus Elan.

Dopo la visita guidata al Museo Mille Miglia, a cura dal Presidente dell’Editoriale Delfo Francesco Chiolo, si è svolta una conferenza a cura di Otello Fabris sul tema umanistico (e gastronomico) del poeta Gerolamo Folengo, più noto come Teofilo Folengo, in occasione del 526 compleanno dalla nascita; tra le sue opere, il ricettario «Doctrinae cosinandi viginti».

E proprio la cucina bresciana è stata protagonista del seguito della giornata, con il buffet presso la “Taverna Mille Miglia”, per poi proseguire seguendo il Road Book verso la Valsabbia, attraversando il Colle di Sant’Eusebio con destinazione “CA’ Rosada” a Bione, paesino che domina dall’alto la valle del Vrenda, nota anche come “Conca d’Oro”.

Una breve nota sulla Triumph TR4 Sport del 1963, testata dal tecnico e collaudatore di Franzoni Auto, Matteo Forti. Fu disegnata da Michelotti, con alcune vetture assemblati in Italia; questo esemplare fu però prodotto a Coventry ed importato in Italia nel 1963. Fu acquistata da un impiegato di primo livello, classe 1905, che allora aveva 58 anni, al prezzo di 2.250.000 lire. Per dare un’idea del valore di allora, basti pensare che con quella cifra si potevano acquistare due Fiat 1100 D, oppure quattro Fiat 500 D, e rimanevano ancora quasi 300.000 lire.

Nella prova su strada, la vettura ha evidenziato la maggiore abitabilità dello spazio interno rispetto alla TR3. Precisa nello sterzo, con un cambio diretto senza giochi, la TR4 ha inoltre sfoderato la sua elasticità che ha permesso più volte di affrontare tornanti in terza marcia. La frenata è sicura grazie ai freni a disco anteriori, mentre è sempre prudente prestare attenzione nelle curve strette sul bagnato, al fine di evitare derapate di coda. La vettura, con la sua rigidità tipica del modello, ha superato il collaudo su strada, ed è pertanto pronta per trovare un nuovo proprietario.

> Carlo Carugati , Franzoni Auto Divisione Classic

Al Museo Mille Miglia di Brescia le auto storiche del British Motor Club -e un test drive speciale
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