di Sergio Chierici alle 00:10
Nel 2006, oltre al centenario dalla nascita del progettista della Mini Alec Issigonis, si celebra un’analoga ricorrenza per un altro protagonista del mondo dell’automobile: il 17 novembre 1906 nasceva infatti in Giappone Soichiro Honda, fondatore dell’omonima Casa automobilistica. Ne riportiamo di seguito la breve biografia ufficiale, accompagnata da alcune immagini che illustrano alcuni momenti della sua carriera.
“Nato il 17 novembre 1906 a Komyo nel cuore del Giappone, Soichiro Honda era il maggiore di nove fratelli. Suo padre riparava biciclette. Ha imparato il mestiere come apprendista in un garage di Tokio. Gran lavoratore, non sopportava però la durezza delle condizioni sociali ancora prevalenti nel Giappone dell’epoca.
Nel 1925 Yuzo Sakakibara, il suo datore di lavoro, gli suggerì l’idea di costruire un’automobile da corsa partendo da un telaio Mitchell del 1916, aggiungendovi un motore d’aereo Curtis-Wright V-8 da 8 litri. Per Soichiro fu un’impresa straordinaria. Costruì lui stesso la maggior parte dei pezzi, scolpendo in particolare i raggi delle ruote in legno. Per i circuiti ovali con curve rialzate a sinistra, Soichiro costruì automobili da corsa dotate di motori Ford fuori centro. Mosso da uno spirito di innovazione, testò la sovralimentazione, installò radiatori di raffreddamento supplementari, montò sedi di valvole rafforzate e collezionò successi sia come meccanico che come pilota.
Rischiò di porre fine alla sua carriera nel 1936 in nel corso dell’All-Japan Speed Rally, quando si scontrò con un altro concorrente e fu catapultato fuori dal veicolo. Se la cavò con una spalla slogata, un polso rotto e alcune ferite al viso che gli lasciarono profonde cicatrici. Correndo con il fratello, raggiunse una velocità media in corsa pari a 120 km/ora (75 mph), che rimase un record in Giappone per circa 20 anni.
Nell’ottobre 1946 fondò Honda Technical Research Institute, che divenne poi Honda Motor Company. A differenza della maggior parte dei suoi contemporanei, Soichiro Honda era un personaggio aperto e sosteneva che la non-conformità fosse una caratteristica essenziale per un artista o un innovatore. Insisteva sugli aspetti positivi dei rapporti di lavoro all’interno della sua azienda, fondata sulla meritocrazia.
Soichiro Honda abbandonò la presidenza della sua società nel 1973. Diceva che un’azienda poteva continuare a prosperare solo se il suo ex dirigente non vi facesse che qualche rara apparizione. Si dedicò alla Fondazione Honda, la cui missione consisteva nel creare un rapporto armonico tra tecnologia ed ecologia. Fu vice-presidente della Camera di Commercio e dell’Industria di Tokio e dell’Associazione delle case automobilistiche del Giappone. Soichiro Honda morì nel mese di agosto 1991.”
Honda, Virtual Car
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