di Sergio Chierici alle 17:01
Presentata al Salone di Francoforte 2005, la Volkswagen Eos, coupè-cabriolet realizzata su piattaforma Golf, è pronta per uscire sul mercato italiano con un “porte aperte” nei giorni 27 e 28 maggio 2006. Le motorizzazioni previste al lancio sono il 2.0 FSI 150 CV, il 2.0 Turbo FSI 200 CV ed il turbo diesel 2.0 TDI 140 CV con filtro antiparticolato di serie; successivamente arriveranno la 1.6 FSI 115 CV (giugno 2006), la 3.2 V6 250 CV DSG (agosto 2006), la 2.0 Turbo FSI 200 CV DSG (novembre 2006) e la 2.0 TDI 140 CV DSG con filtro antiparticolato (novembre 2006).
La Eos – il nome della dea greca dell’aurora – sarà venduta in allestimento unico comprendente doppio airbag frontale e airbag laterali integrati nello schienale dei sedili anteriori, ESP con sistema di assistenza alla frenata integrato con ABS, EDS e ASR, appoggiatesta anteriori attivi e posteriori ad attivazione automatica in caso di ribaltamento con funzione di roll-bar, cerchi in lega leggera 7Jx16″, sedili anteriori sportivi regolabili in altezza, volante a tre razze, regolatore di velocità, climatizzatore semi-automatico, autoradio RCD 300 con sintolettore CD e impianto a 8 altoparlanti. Prezzi per le versioni inizialmente in commercio: 29.604 euro (2.0 FSI), 33.304,00 euro (2.0 T FSI) e 31.605,00 euro (2.0 TDI).
Di seguito il comunicato breve, accompagnato dalla cartella stampa completa, che contiene anche l’interessante storia della realizzazione dell’auto, ed un amplissimo corredo di ben 144 fotografie e disegni.
La nuova Eos
La cabriolet per 365 giorni all’anno
La prima coupé-cabriolet con tetto in vetro scorrevole-apribile integrato
Eos prende il via in Europa nel mese di maggio 2006; disponibile in tutti i continenti
“Maggio 2006. Dopo oltre un milione di Maggiolino Cabriolet, Karmann Ghia, Golf e New Beetle, nel mese di maggio prende il via la nuova Volkswagen Eos. È la prima automobile di serie a quattro posti al mondo che coniuga le caratteristiche del tetto a cinque elementi di una cabriolet e quelle di una coupé con i vantaggi di un tettuccio scorrevole.
L’hardtop si ripiega in modo compatto, conferendo alla vettura un design potente
Piacevole panorama: il tetto CSC completamente apribile e chiudibile in soli 25 secondi racchiude in sé vantaggi estetici e pratici. In primo luogo: il segmento anteriore è realizzato in vetro trasparente e può essere completamente aperto o regolato in altezza fino a 35 millimetri. Anche chiuso, il tetto contribuisce a creare un’atmosfera chiara, gradevole e fresca all’interno dell’abitacolo. In secondo luogo: grazie alla notevole apertura del tetto CSC, è stato possibile ridurre la cornice del parabrezza della Eos. È così che si sente il vero “feeling” della cabriolet. In terzo luogo: le proporzioni sono nette, la linea del tetto risulta tesa, la parte posteriore è muscolosa, l’aspetto è di grande prestigio.
Una VW, due segmenti: la Clientela cui la Eos si rivolge è relativamente ampia, poiché la coupé cabriolet si posiziona fra il segmento C e D. Esempio segmento C (la Golf): in questo caso, la Eos si pone come una vettura dotata dello stile di qualità del segmento superiore D. Oltre a ciò la Eos si contraddistingue rispetto a numerosi concorrenti del segmento C con la gamma di potenze dei motori sempre più ampia e tecnologie “high-end”, quali il cambio automatico a doppia frizione DSG, un impianto stereo Dyn¬audio e naturalmente il nuovo tetto CSC. Esempio segmento D (quello della Passat): anche se la Eos è leggermente più corta rispetto ad alcune vetture concorrenti, offre tuttavia un abitacolo ragionevolmente spazioso e assolutamente confortevole. Nessuna Top-Cabrio della classe D possiede un tetto apribile in cristallo, solo una possiede una capote in acciaio. In altri termini: questa Volkswagen elimina i limiti fra le classi.
Concezione coerentemente nuova
Design CSC: quando è chiuso, il tetto CSC si tende ad arco tra la coda della vettura e il parabrezza. In questo modo dà forma a un tetto da coupé per eccellenza, elegante e sportivo. La linea del tetto risulta tesa, la parte posteriore è muscolosa, l’aspetto di grande prestigio. Con il tetto aperto, osservando la Eos si capisce subito che è stata concepita come coupé-cabriolet e che la scocca non deriva da alcun modello esistente. Grazie al tetto CSC è stato possibile accorciare la cornice del parabrezza e mantenere compatto il posteriore dall’auto. Risultato: proporzioni nette nello stile di una cabriolet classica. Nemmeno un’antenna compromette l’aspetto estetico. Infatti, tutte le antenne sono state integrate dagli sviluppatori sotto il cofano posteriore, completamente realizzato in plastica altamente resistente.
Caratteristiche del tetto CSC: la struttura del tetto CSC a cinque elementi ha vantaggi estetici e pratici. In primo luogo: vero “feeling” da cabriolet. Poiché la cornice del parabrezza, per essere più precisi, una traversa del tetto, si protende verso l’abitacolo in misura minore rispetto ad altre vetture simili, sopra il conducente e il passeggero non c’è nient’altro che il cielo. In secondo luogo: si sale e si scende dalla vettura con estrema facilità. La cornice del parabrezza della Eos rende più agevole l’accesso all’abitacolo quando il tetto è aperto, poiché non si rischia di urtarla con la testa. In terzo luogo: tettuccio scorrevole-apribile integrato in vetro. Non sempre, infatti, splende il sole e non sempre è estate. Il tetto CSC in questi casi fa entrare luce e aria e uno stato d’animo ottimale. Le operazioni di apertura e chiusura completa del tetto sono molto rapide: per passare dalla coupé alla cabriolet e viceversa sono sufficienti 25 secondi. Se l’operazione è stata effettuata correttamente, il sistema emette un segnale acustico di conferma. Inoltre, quando è chiuso, il tetto CSC offre i normali vantaggi dell’assoluta idoneità all’utilizzo per tutto l’anno e una minore rumorosità di marcia. Inoltre la capote rigida complica la vita a vandali e ladri.
Molto larga e potente
Dimensioni: la coupé-cabriolet è larga 1,79 metri, lunga 4,41 metri e alta 1,44 metri. Il rapporto tra le dimensioni influisce sulla dinamica: grazie alla sua larghezza, relativamente grande rispetto alla lunghezza e all’altezza, Eos poggia solidamente sulle ruote. La grande carreggiata (più di 1,55 m) non è soltanto un vantaggio dal punto di vista estetico, ma contribuisce anche a rendere la Eos eccezionalmente agile, maneggevole e sicura. Risultato: sia aperta che chiusa, è piacere di guida allo stato puro.
Cinque motori con potenza da 115 CV a 250 CV
Motori: la Eos è disponibile con quattro motori a benzina (potenza: 85 kW/115 CV, 110 kW/150 CV, 147 kW/200 CV e 184 kW/250 CV) e un TDI da 103 kW/140 CV con filtro antiparticolato di serie. Fino a 147 kW vengono impiegati quattro cilindri a iniezione diretta, mentre la potenza della variante da 184 kW è ottenuta grazie ai sei cilindri; il cambio è a doppia frizione DSG.
Interno sportivo ed elegante
Abitacolo: la Eos può vantare un interno di nuova concezione. Mentre i particolari del funzionamento e dei comandi (quali luci, climatizzatore, autoradio) sono noti per la loro presenza in altri modelli, molti elementi fondamentali della Eos sono frutto di una nuova concezione. Tra essi il cockpit, i rivestimenti delle portiere e delle fiancate, così come il divano posteriore e il climatizzatore automatico specifico per una cabriolet. Inoltre, per la prima volta Volkswagen utilizza come optional i sedili con la funzione “easy-entry”, a comando elettrico: tale funzione “ricorda” la posizione dei sedili di conducente e passeggero e li riporta nello stesso assetto dopo che i passeggeri posteriori sono saliti o scesi, con la semplice pressione di un pulsante. Inoltre, nel sedile regolabile elettricamente in 12 posizioni, è integrata la funzione di supporto lombare.
Bagagliaio: quando il tetto è aperto, si ha a disposizione un volume di 205 litri; quando è invece chiuso, la capacità di carico arriva a 380 litri. Il cofano del bagagliaio dispone di serie di un dispositivo elettrico, che “assiste” la chiusura negli ultimi millimetri. Un’apertura integrata e chiudibile nel divano posteriore permette inoltre di accogliere oggetti lunghi dal vano bagagli.
Ampio allestimento di serie / Eos Individual
Allestimento: la Eos viene offerta sul mercato solo con allestimenti di prestigio, dove sono di serie particolari quali l’ESP, gli appoggiatesta anteriori ottimizzati dal punto di vista della sicurezza, gli airbag frontali, gli airbag laterali sviluppati appositamente per garantire la protezione ottimale della testa e del torace, i cerchi in lega da 16 pollici (V6: 17 pollici), il climatizzatore (Climatic / V6: Climatronic), i fendinebbia, gli alzacristalli elettrici, il volante in pelle, il pomello del cambio e la leva del freno a mano in pelle come pure i sedili sportivi. In condizioni critiche offre la massima sicurezza, grazie al sistema di protezione antiribaltamento che estrae il roll-bar in 0,25 secondi. Tra gli optional della Eos sono disponibili diversi accessori innovativi, come l’impianto stereo Dynaudio, con amplificatore a dieci canali, dieci altoparlanti e una potenza di uscita pari a 600 Watt o i proiettori bi-xenon con regolazione dinamica dei fari in fase di svolta. Inoltre, la Volkswagen Individual ha concepito fra l’altro una Eos particolarmente elegante con allestimenti in pelle in due colori, cerchi in lega da 18 pollici e griglia cromata scura.”
Altri documenti
- Cartella stampa Volkswagen Eos (pdf, 472K)
- Volkswagen, Autogerma, Virtual Car
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[...] Volkswagen Eos e fotografie artistiche [...]
Pingback di Virtual Car » Volkswagen Eos e fotografia artistica — 8 giugno 2006 @ 00:21
[...] “La Giuria, dopo un approfondito esame dei nuovi modelli di automobili e delle nuove motrici di TIR, ha proclamato vincitori: per la categoria City car e automobili piccole la Mini Cooper con 9 punti (seconda la Daihatsu Trevis con 7 punti); per le Berline medie 2 volumi la Volvo C30 con 9 punti (seconda la Nissan Note con 7 punti); per le Berline medie 3 volumi la Volvo S80 con 16 punti (seconda la Chevrolet Epica con 7 punti); la Bentley Continental GTC con 15 punti per le Limousine (seconda la Bentley Azure con 2 punti); per i Coupé la Mercedes-Benz CL con 11 punti (seconde con 5 punti la Bmw Serie 3 Coupé, la Jaguar XKR Coupé e la Maserati GranSport MC Victory); per i Cabriolet e i cabrio-coupé la Volkswagen Eos con 13 punti (seconda la Jaguar XKR Convertibile con 8 punti); per gli Spider la Alfa Spider con 17 punti; per le Sports car la Ferrari 599 GTB Fiorano con 17 punti (seconda con 6 punti la Porsche Cayman 2,7); per le Station wagon la Alfa 159 Sportwagon con 16 punti (seconda la Skoda Roomster con 9 punti); la Citroën C4 Picasso con 16 punti per le Vetture multifunzionali (seconda la Ford Galaxy con 8 punti); per i Fuoristrada e i crossover la Audi Q7 con 10 punti (seconda la Mercedes-Benz GL con 6 punti); per le Serie speciali la RK Coupé di Studiotorino con 17 punti; infine per i Prototipi e concept car la Renault Twingo Concept con 14 punti. La più bella motrice del 2006 è risultata la Scania R 620 LA4×2MNA “The Griffin” con 10 punti (seconda la DAF FT XF 105 con 8 punti).” [...]
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